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COMUNICATI 2008 9/12/2008. Il "punto" sulla Pedemontana nel nostro territorio. In questi giorni si
moltiplicano dichiarazioni, progetti, contestazioni
in relazione al passaggio di Pedemontana nel nostro
territorio. Tentiamo di proporre una sintesi semplice per fare chiarezza sui punti importanti:
-Da una recente
intervista in data 27.11.2008 a Fabio Terragni
(Presidente di Pedemontana) risulta che non arrivano
i fondi per Pedemontana (In calce riportiamo
l'intervista).
-Il tratto di Pedemontana che attraversa il nostro territorio è stato chiamato "B2" -Il primo progetto di Pedemontana sul nostro territorio non prevedeva di portare il traffico est-ovest della Pedemontana sulla Milano- Meda (nord-sud). -La
deviazione sulla Milano-Meda ha portato ai "piani
finanziari" di Pedemontana un grosso beneficio:
la previsione di un'entrata consistente con
l'esazione di un pedaggio "estorto" a chi deve
andare a Milano.
E' stato quindi
presentato da Pedemontana un progetto (approvato dal
CIPE) che in sintesi prevede di:
- Pedemontana,
in seguito alle analisi dei terreni ancora altamente
inquinati dalla diossina nel tratto Seveso e Meda,
per ridurre i costi altissimi di bonifica dovuti
alla rimozione del terreno inquinato, ha presentato
una nuova ipotesi che prevede
l'allargamento dell'attuale
superstrada Milano-Meda in
superficie con l'aggiunta di una corsia per parte e
l'aggiunta di una strada di arroccamento sempre in
superficie a lato del tratto attuale. (B2 allargato,
variante in superficie")
- Sevesoviva propone un progetto utilizzando un tratto più veloce e anche più economico che non si sovrappone alla Milano-Meda (www.sevesoviva.it)
-I vari progetti sono all'attenzione del Collegio di Vigilanza di Pedemontana e verranno esaminati per il progetto definitivo che verrà presentato entro il 29 dicembre 2008. - Progetti che, come facilmente prevedibile, verranno valutati considerando soprattutto i futuri incassi con i pedaggi e, come al solito, le effettive esigenze del nostro territorio non verranno tenute in alcun conto. -I responsabili di Pedemontana non saranno certo così "ingenui" da rinunciare al sostanzioso pedaggio che incasseranno sulla Milano-Meda, infatti in un'assemblea pubblica a Meda, proprio alla richiesta da parte dei cittadini intervenuti di non pagare il pedaggio, uno dei responsabili di Pedemontana ha utilizzato un termine molto più efficace, colorito e volgare, testualmente: "non siamo mica pistola".
-In cambio di
enormi disagi e pedaggi promettono di realizzare una
"Greenway": una parolona per esprimere una "pista
ciclabile" che percorre i territori attraversati da
Pedemontana.
Il progetto di Pedemontana prevede il
passaggio dell'autostrada nelle zone contaminate da
diossina a Seveso e Meda, in buona parte lungo la
zona denominata come "B", ed una parte all'interno
della zona "A", in corrispondenza della curva dove
un tempo sorgeva la fabbrica ICMESA. http://www.affaritaliani.it/milano/INTERVISTAESCLUSIVATERRAGNIFMMI261108_pg_2.html
Giovedí 27.11.2008 10:00 ................................................. Parliamo di soldi. Insomma, non ci sarà una
pioggia di risorse da Roma che risolve tutti i
problemi. Il ritorno dei privati sarà dai
ricavi dell'attività? Contatti con il mondo della
finanza? Teme contraccolpi dalle
elezioni provinciali alle porte? Chi entrerà? I denari pubblici sono
garantiti? Diamo un'informazione pratica
ai cittadini: parliamo di tariffe.
LA
BRIANZA TAGLIATA FUORI DALL'EXPO 2015
MA POCHI di costoro sanno che anche un tratto considerevole della Milano-Meda verrà presto chiuso al traffico per la trasformazione della superstrada in autostrada Pedemontana.
Se consideriamo i tempi degli iter burocratici, le lungaggini, appalti e subappalti oltre all'assoluto disinteresse nei confronti dei cittadini, dei pendolari, del nostro territorio e delle nostre attività lavorative, E' PIU' CHE LOGICO PREVEDERE CHE PROPRIO DURANTE L'EXPO 2015 LA BRIANZA ( uno dei quattro motori d'Europa) SARA' LETTERALMENTE GHETTIZZATA e TAGLIATA FUORI DA MILANO! Nel periodo dei lavori sulla Valassina e sulla Milano-Meda, potremo raggiungere Milano solo utilizzando di fatto le DUE ANTICHE STRADE "ROMANE" tracciate oltre 2000 anni fa: la vecchia Comasina (o Comacina) e la vecchia Valassina. Dato l'enorme traffico, la velocità prevista sarà decisamente inferiore a quella delle bighe romane... Per raggiungere la Comasina poi si dovrà sostare "pazientemente" anche 15-20 minuti davanti ai vetusti passaggi a livello delle Ferrovie Nord Milano. Interrare le Ferrovie Nord? Ma le Nord "NON SI TOCCANO"!!!! SONO "PROTETTE", infatti sono UN PEZZO D'ANTIQUARIATO: RISALGONO AL 1877! Quindi in piena EXPO un territorio in TRAPPOLA... C'è già qualche industriale che sta pensando di trasferire la propria azienda, diversi cittadini di cambiare abitazione o lavoro, gli esperti di logistica prevedono grosse difficoltà! "Padroni a casa nostra" oppure "Prigionieri in casa nostra"? Gli interessi in gioco sono tali e tanti che tutti i colori politici si fondono...
24
maggio 2008
I gravissimi problemi che causerà il passaggio
della Pedemontana sul nostro territorio sono
denunciati dal nostro Comitato da anni.
Ecco le testuali
parole del neo senatore Cesarino Monti preoccupato
del caos che si creerà sul "suo" territorio (quello
di Lazzate):
La PEDEMONTANA lombarda è considerata uno dei più grossi progetti di speculazione edilizia camuffata da intervento viabilistico.
E' verissimo, sarà un'occasione splendida per nuovi speculatori, ipermercati, centri commerciali...(vedi la nuova legge regionale sulle infrastrutture - art.10 dedicato alle concessioni, comma 3). Centri commerciali che causeranno ulteriori rallentamenti e ulteriore traffico per potervi accedere.
La Pedemontana per i brianzoli non solo non produrrà benefici per quanto concerne gli aspetti relazionali, viabilistici ed urbanistici, ma li priverà della superstrada MILANO-MEDA e dei diversi accessi che ripartivano in ambito locale i flussi di traffico, inoltre porterà sulle strade locali un notevole aumento di traffico da fuori.
Ci saranno più GRU (non i volatili) che
alberi... le gru ormai sono considerate un
beneficio essenziale per l'ambiente e il paesaggio!
La Lega Nord di Meda invece ha chiesto due sottopassi e li considera "opere provvisorie..."!!!???
-
Il sottopasso in Via Seveso deve passare sotto la
ferrovia, ma anche sotto il torrente Tarò che
incrocia, e in caso di esondazione il sottopasso
sarebbe pericolosissimo, e inutilizzabile.
-Il sottopasso in Via Trieste non risolve gli
ulteriori problemi di viabilità provocati dalla
Pedemontana
04 aprile 2008
Gli amici di Sesto S. Giovanni che il nostro
comitato ha messo in contatto con NORCONSULT, (il
colosso norvegese che ha realizzato il progetto di
interramento della Milano-Asso dalla Bovisa a
Carugo-Arosio per la nostra S.P.A, progetto
presentato a Seveso nel 2000) ci inviano un
interessante articolo de
"IL
GIORNO" che alleghiamo
] L'ing.Franco Keller, Presidente
Unione Industriali lecchesi, afferma: "se si
decidesse, ancora una volta, di far pagare alla
parte produttiva del Paese l’intero onere dello
sviluppo sarebbe un errore" infatti anche la
Lecco-Ballabio e la Monza-Colico sono nell'elenco. Con l'EXPO si vuole "progettare il futuro" per Milano, il futuro "già progettato" per il nostro territorio invece è solo NERO!!! Noi non chiediamo i soldi dell'EXPO! Chiediamo di considerare tutto ciò che il nostro territorio sta pagando e pagherà SCHIACCIATO da due grossi centri di potere:
E' inevitabile una interpretazione “pessimistica” del futuro del nostro territorio dato che prevale la logica degli interessi consolidati e i nostri amministratori, di ogni colore politico, colpevolmente complici tacciono e acconsentono!
19 marzo 2008 una data storica per i cittadini di
Meda: una vera vergogna!
Sindaci illuminati non lontano da noi si stanno attivando con passione per ottenere di interrare le ferrovie che dividono i loro paesi, a Sesto S. Giovanni si promuove l'interramento della ferrovia (FS) che taglia in due la città coinvolgendo Renzo Piano per un progetto che ridisegna la città. Meda, centro del mobile e del design mondiale, con le più grandi imprese del settore al mondo sul territorio, con la reale possibilità di ridisegnare e riqualificare finalmente la città, svende il suo territorio e il suo futuro per un piatto di lenticchie: Pedemontana e FNM esultano e brindano a Champagne sulla nostra stupidità e imbecillità! A conferma di un vecchio detto che recita: "Occorrono sette furbi di Meda per fare un "martur" (tonto) di Seregno" A Meda, centro mondiale del mobile, fotograferanno i bellissimi mobili e salotti firmati tra lo smog delle auto in coda nei sottopassi, con modelle o mamme che arrancano spingendo faticosamente i passeggini, tutti autoforniti di mascherine antigas. 19 marzo 2008: data da ricordare per la vergognosa decisione del Consiglio Comunale di Meda, a imperitura memoria !!
"PEDEMONTANA: SE LA
CONOSCI LA EVITI?
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Seveso - Elezioni comunali del 13/14 aprile
2008.
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David Galli
Candidato Sindaco della Lega Nord - Lega
Lombarda |
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La Lega Nord ha presentato il suo candidato
a Sindaco di Seveso per le elezioni
amministrative del prossimo mese di aprile:
sarà David Galli, attuale vice segretario di
sezione. Il Movimento correrà da solo perché a Seveso è impossibile ricompattare la Casa delle Libertà dopo che, nel 2005, Forza Italia ed Alleanza Nazionale hanno tradito il patto della coalizione di centrodestra, con particolare riferimento alla promessa che non si sarebbero mai effettuati dei sottopassi veicolari sul territorio sevesino. Forza Italia, Alleanza Nazionale e Lista Civica di Galbiati non esitarono un secondo a cacciare i due assessori leghisti David Galli e Luca Allievi per perpetrare il tradimento del programma elettorale.
Il Movimento ha ribadito come l'unico e vero
partito a favore dell'interramento delle FNM sia
la Lega Nord, che a Seveso si batte per
questa opera da vent'anni senza aver mai
avuto dubbi (al contrario di tutti gli altri
partiti, sia di centrodestra che di
centrosinistra). |
Altri paesi in questa
situazione hanno fatto ricorso al TAR ottenendo ciò
che chiedevano
come Vedolago e Castelfranco Veneto con Pedemontana
Veneta (vedi cronistoria in calce).
La delibera
n. 3 approvata dal Consiglio Comunale di Meda
all'unanimità in data 17 gennaio 2005, chiede di
realizzare la Pedemontana in galleria, non
accetta la trincea coperta con la quale si
distrugge la Milano-Meda, la delibera autorizza
l'utilizzo del tracciato, ma senza modificare ciò
che oggi abbiamo già: la superstrada Milano-Meda,
che è costata soldi pubblici.
Infatti la realizzazione del nostro tratto di
Pedemontana in trincea coperta comporterebbe:
Invece realizzando il nostro tratto di Pedemontana in galleria:
QUINDI in
base alla delibera: NESSUNA OPPOSIZIONE ALLA
REALIZZAZIONE DI PEDEMONTANA, MA SOLO SE REALIZZATA
IN "GALLERIA" E NON IN "TRINCEA COPERTA".
Pedemontana spa e Regione Lombardia non possono
ignorare la delibera del Comune di Meda, e se si
pretende di realizzare la Pedemontana in trincea
coperta, si deve interrare il nostro tratto di
linea ferroviaria delle F.N.M., anche solo a
cielo aperto, altrimenti per il nostro territorio è
una catastrofe: noi siamo solo sudditi stupidi e
paganti?
A questo proposito il "Parere della Provincia di
Milano" proclamava nelle proprie osservazioni in
merito
al Progetto Preliminare ed allo Studio di Impatto
Ambientale del Sistema Viabilistico Pedemontano,
relativamente alle Tratte B1 e B2 (la nostra):
"...che
vengano realizzati, contestualmente agli interventi
sulla rete stradale, gli interventi
riguardanti il trasporto pubblico ferroviario, in
attuazione degli accordi sottoscritti da tutti gli
Enti Pubblici interessati (“Protocollo del ferro
per la Brianza”) al fine di garantire il
riequilibrio
modale e la sostenibilità ambientale del sistema dei
trasporti;"
Ricordiamo che nel "Protocollo del ferro per
la Brianza" è previsto il raddoppio
interrato dei binari da Seveso a Mariano Comense.
19/02/2008
Il nostro Comitato invita tutte le forze
politiche, le associazioni culturali e sociali, e
tutti i cittadini di Meda a sottoscrivere il
documento che alleghiamo.
Con questo documento si chiede che venga
rispettata e fatta valere presso: il Ministero
delle infrastrutture, la Regione, la Provincia, la
Società Pedemontana e le Ferrovie Nord, la
delibera votata all'unanimità dal Consiglio Comunale
di Meda tre anni fa: delibera n. 3 del 17 gennaio
2005.
La proposta è quella di chiedere almeno
l'interramento del tratto FNM di Meda, a
compensazione degli enormi danni e problemi che la
Pedemontana provocherà sul nostro territorio, il
punto più critico di tutta la tratta autostradale.
Tale documento NON E' STATO REALIZZATO DA MEMBRI
DEL NOSTRO COMITATO, anche se è dal Comitato
pienamente approvato e condiviso, vuole essere un
documento "senza paternità", un documento che tutti
possano e vogliano sottoscrivere a favore del nostro
territorio che verrà stravolto e sconquassato dal
passaggio della Pedemontana.
Per informare i cittadini su cosa comporterà il
passaggio della Pedemontana a Meda e per la
sottoscrizione dell'appello, verranno organizzati
presto dei gazebo, chi vuole può già
sottoscrivere il documento inviando la propria
adesione via internet a: info@medinforma.info.
Nella delibera approvata all'unanimità
dall'Amministrazione Comunale si dice fra
l'altro che: "...la barriera rappresentata dalla
presenza della ferrovia Milano-Asso in superficie è
incompatibile con i nuovi carichi di traffico di
attraversamento causati dalla realizzazione della
futura autostrada Pedemontana nel tracciato
proposto che prevede una barriera a pedaggio a Meda
e la soppressione di varie uscite della attuale
Superstrada..." , "... la ferma opposizione
del Comune di Meda alla realizzazione della nuova
autostrada Pedemontana non potrà essere superata
senza l’avvio dell’interramento della linea
ferroviaria Milano-Asso delle F.N.M"
Il documento da sottoscrivere è stato steso da
Corrado Marelli, ex Presidente del Consiglio
Comunale di Meda, che il Comitato ringrazia,
auspicando che tale iniziativa possa essere
condivisa da tutti, VERAMENTE DA TUTTI!
Chiediamo inoltre a tutti il "passaparola" su
questa iniziativa così importante per il futuro del
nostro territorio.
(Allegato da firmare)
![]()
(Delibera Consiglio Comunale del 17/01/2005)
![]()
04/02/2008
Nel 2010 è previsto l'inizio dei lavori per la
realizzazione della Pedemontana. I progetti
esecutivi sono ormai in fase di realizzazione, pochi
si interessano di quali e quanti problemi procurerà
quest'opera ai cittadini del nostro territorio, e i
politici fanno poco o nulla per informare così
possono e potranno "fare e disfare" a loro
piacimento... in assoluto silenzio!
"FARE E DISFARE"... in questo caso non è un modo
di dire: "fare e disfare" per riscuotere un
pedaggio!
Un pedaggio a Meda dove con una "furbissima"
operazione verrà fatto confluire tutto il traffico
tra nord e sud e tra est e ovest.
Abbiamo ora (ma presto dovremo dire "avevamo") una
bella superstrada, l'unica opera realizzata per il
nostro territorio in 35 anni.
Qualcuno (interessato) vi ha messo addosso gli occhi
perché vi passano migliaia di auto al giorno... non
ci sono i soldi per pagare la Pedemontana e quindi
ecco l'idea brillante: "Deviamo
il percorso della Pedemontana (che va da ovest a
est) e con una bella curva portiamo il tracciato
sulla Milano-Meda (che va da sud a nord) così
facciamo pagare il pedaggio a chi usa la Milano-Meda
per andare e venire da Milano (e che farebbe
volentieri a meno della Pedemontana) poi con una
nuova curva il tracciato riprende verso est..."
Per poter riscuotere il pedaggio a Meda:
Ma invece di demolire e radere al suolo tutto obbligando gli automobilisti a percorrere chilometri e attraversare paesi per poter entrare nella futura Pedemontana, non si potevano utilizzare dei "microchip" agli ingressi e alle uscite attuali?
Dopo le elezioni amministrative che hanno visto
quasi a sorpresa la scelta della Lega Nord a Meda,
si ricomincia a parlare di cavalcavia e sottopassi.
Si "butta il sasso" per vedere la reazione del
nostro Comitato... e come al solito si dice la
verità solo a metà.
Per chiarezza verso i cittadini occorre mettere
TUTTO SUL PIATTO, in sintesi:
PEDEMONTANA:
FERROVIE DELLO STATO- Milano-Chiasso:
FERROVIE NORD MILANO - Seveso
FERROVIE NORD MILANO - Seveso-Mariano: RADDOPPIO DELLA LINEA
FERROVIE NORD MILANO - Seveso-Mariano - RADDOPPIO INTERRATO
CAVALCAVIA e SOTTOPASSI - Meda
PASSAGGI A LIVELLO INTELLIGENTI
CONCLUSIONI
IL
SINDACO DI MEDA PUO' "FARE LA DIFFERENZA" - MEDA HA
LE CARTE PER CONDIZIONARE IL GIOCO, PERCHÉ
BUTTARLE? MEDA CHIEDA, ANZI PRETENDA ALMENO QUALCOSA
IN CAMBIO... purché non sia la "carriera politica
o professionale di qualcuno"!
Oppure si è disposti a "calare le braghe" su
tutto?:
26/01/2008 - E' davvero nuova e originale (???) la recente dichiarazione di Alboni (di AN) che riportiamo: "...lo studio di fattibilità sul sottopasso finanziato dalla Regione non precluderà L' EVENTUALE interramento della tratta in questione e quindi si procederà in questo senso."
Da 25
anni sentiamo e risentiamo frasi simili: "...E'
urgente realizzare il sottopasso... non preclude il
futuro interramento..."
Con questi proclami, che possiamo tranquillamente
definire "LE SOLITE BALLE", le Nord e la Regione
(COMPLICI I SINDACI) stanno di fatto chiudendo per
sempre tutti i passaggi a livello della Milano-Asso...
Seveso compreso.
Con la realizzazione dei sottopassi previsti a
Seveso si arriverà al "PUNTO DI NON RITORNO", non
sarà più possibile alcun interramento... questo le
FNM, la Regione e i nostri politici lo sanno bene,
proprio per questo sono ben determinati a
realizzarli!
I sindaci sanno di essere "provvisori" per cui
promettono il futuro interramento mentre
nell'immediato accettano la realizzazione di
faraonici cavalcavia e allucinanti sottopassi... in
mala fede "provvisori"... e in mala fede "in attesa
dell'interramento"!!!
Sindaci "provvisori" che però grazie alla
realizzazione dei sottopassi, fanno carriera in
Provincia, in Regione, Enti, Ospedali... Ciò per
cui operano è un lauto posto "sicuro" e non
"provvisorio" per il quale non ci sono problemi
anche a svendere il proprio territorio ricevuto con
fiducia da ignari cittadini in buona fede.
Seveso potrà sperare nel recupero del proprio
territorio, con l'interramento della linea
ferroviaria, solo se sarà in grado di ELEGGERE UN
SINDACO che da anni (da molti anni) dimostra
impegno e coerenza a favore dell'interramento: UN
SINDACO NON IN VENDITA.
Invitiamo a visitare alcune delle faraoniche e
devastanti "opere provvisorie", opere costate ai
cittadini milioni di euro, la storia insegna che
occorre collocare una significativa lapide su tali
opere, lapidi che ricordino alle future generazioni
le lungimiranti (?!!!) personalità che le hanno
realizzate, LAPIDI "PER NON DIMENTICARE" I SINDACI
PROVVISORI che hanno provocato un degrado
irreversibile, le lapidi non sono "provvisorie",
durano secoli!
Cliccare:
1) SEVESO
Riceviamo dalla Lega Nord-Seveso:
"Consiglio Comunale /1.
L'amministrazione Galbiati approva i sottopassi. Non
e' finita.
Area di tsunami in Regione Lombardia, Parlamento
e Casa delle Libertà. Assessore regionale Cattaneo
in bilico.
Alle 3:30 di mattina di venerdì 6 luglio 2007, la
maggioranza abusiva ha approvato, di fronte a 500
cittadini inferociti, la realizzazione di quattro
sottopassi e la chiusura definitiva dei passaggi a
livello.
Il tutto in piena contraddizione con il programma
elettorale e le decisioni del Consiglio Regionale
Lombardo. La Lega Nord bloccherà lo scempio e non
permetterà la distruzione di Seveso e, nel
frattempo, chiede ai vertici di Alleanza Nazionale e
Forza Italia di scaricare i loro uomini indegni di
rappresentare la Casa delle Libertà, a cominciare
dall'assessore regionale Raffaele Cattaneo e dal
sindaco abusivo Clemente Galbiati."
"Lo
scorso 20 dicembre 2006, alla vigilia di Natale...
numerosi Consiglieri Regionali sia di partiti di
maggioranza che di opposizione hanno approvato una
importante Delibera Regionale caldeggiata
vivamente dalla Lega Nord di Seveso: 43 i voti
FAVOREVOLI, 16 i contrari.
Il Consiglio della Regione Lombardia ha di fatto
impegnato la Giunta Regionale a:
-Reperire all'interno del Bilancio Regionale 2007
la somma di euro 100.000,00 al fine di
predisporre uno studio di fattibilità/progetto
preliminare per l'interramento della tratta Seveso
FNM.
-A tenere conto, nello studio di cui al punto
precedente, della possibilità futura di ESTENDERE
l'interramento anche al limitrofo Comune di Meda.
-A relazionare alla Commissione Consigliare
competente entro sei mesi
dell'affidamento dell'incarico sull'iter del
suddetto progetto."
Allora si è pensato ad un "REGALO DI NATALE" invece
SONO PASSATI solo SEI MESI e si delibera di
REALIZZARE SOTTOPASSI senza tenere in alcun conto
la DELIBERA REGIONALE che IMPEGNAVA LA GIUNTA
(regionale) AD UTILIZZARE LA SOMMA DI EURO
100.000,00 PER PREDISPORRE UNO STUDIO DI
FATTIBILITA' PER INTERRARE IL TRATTO DI SEVESO!!!
Con quale faccia... ma non si vergognano?
2) Il Ministro Antonio di Pietro,
lo scorso 2 luglio, durante l'inaugurazione del
quadruplicamento della Milano-Treviglio in
superficie ha detto testualmente: "I sindaci devono
smettere di chiedere la luna, altrimenti si fermano
le infrastrutture perchè non ci sono soldi"... ...La
nostra S.P.A.e il nostro comitato i soldi per
l'interramento li ha trovati e anche i
finanziatori, ma non siamo mai stati ricevuti da
nessun politico!
Intanto i cittadini di Seveso e Meda sul proprio territorio dovranno subire:
Tutti
interventi in un triangolo di territorio, un vero
"triangolo della morte" ... un territorio senza
futuro e senza valore!
I cittadini-sudditi devono stare zitti, e magari
anche dire grazie per l'enorme degrado che si vuole
imporre in nome del progresso, progresso per chi?
E se i cittadini-sudditi "osano usare" la
propria testa vengono accusati dai politici di
essere violenti! (Vedi serata 5 luglio in consiglio
comunale a Seveso)
Quella che i politici stanno facendo in lungo e in
largo sul nostro territorio per i loro meschini
interessi non è violenza?
Il Consiglio Comunale di Milano, recependo pressanti richieste dei cittadini di quella zona, ha chiesto alla Regione uno studio di fattibilità per l'interramento di quel tratto di FNM della linea Milano-Asso.
Il sottopasso delle FNM
di via Bolivia, per come è costruito, rende
irraggiungibili da parte dei vigili del fuoco i
piani alti dei palazzi confinanti.
E' stato constatato in seguito ad un sopralluogo
dei vigili del fuoco di Desio, sopralluogo richiesto
da alcune centinaia di cittadini con la raccolta di
firme e con un esposto.
Ci scusiamo per il ritardo
con cui inoltriamo l'invito della Lega Nord Seveso a
sostenere il Comitato Sevesoviva contro
l'approvazione della DEVASTAZIONE DEL TERRITORIO
DI SEVESO... (ritardo dovuto a problemi tecnici
di linee telefoniche ADSL)
Come già ad Affori, a Paderno, a Cesano, ecc....
ora anche il sindaco di Seveso Galbiati rinuncia
all'interramento del proprio tratto: il "Muro di
Berlino avanza in Brianza" poi sarà la volta di
Meda, Cabiate, Mariano ecc.
Intanto i passaggi a livello rimangono abbassati
troppo tempo ingiustificato prima e dopo il
passaggio dei treni, con assoluta indifferenza da
parte delle FNM e della maggior parte dei nostri
politici: un'arrogante sfida al buon senso e alla
pazienza dei cittadini fermi ad aspettare... una
vera voluta provocazione!
Non lontano da noi un'industria di Sesto S.
Giovanni realizza meccanismi per "passaggi a
livello intelligenti", sistemi esportati in tutto
il mondo, utilizzati in Italia anche dalle Ferrovie
dello Stato!
Con questi congegni i passaggi a livello
rimarrebbero abbassati 30 secondi, il tempo
di un semaforo, potrebbero essere installati in
tempi brevissimi e con costi irrisori,
diminuirebbero da subito gran parte dei disagi
risolvendo molti problemi di viabilità per i nostri
paesi.
Ma comporterebbero la rinuncia ad "una succosa
torta" che fa gola a molti: la realizzazione di
sottopassi e cavalcavia!
In oltre 20 anni di attività del nostro comitato è
stato stradimostrato che l'interramento:
Si
tratta di decisioni prese dall'alto, scelte che
hanno l'unico scopo di rispondere alle esigenze di
"interessi" ben lontani da quelli del territorio e
dei cittadini.
Quindi qualsiasi proposta intelligente, che affronti
veramente il problema per risolverlo, ma che non sia
nell'ottica degli interessi di cui sopra, viene
letteralmente snobbata, derisa e accantonata dai
politici e dalle FNM.
Non è
che le FNM non sono in grado di fare progetti
altrettanto validi, anzi! E' che proprio NON
VOGLIONO !!!
I loro interessi, e quelli dei politici a loro
legati, non sono in questa direzione.
Le stesse FNM nel progetto del 1992 avevano previsto
l'interramento del tratto Seveso-Meda-Cabiate-
Mariano, infatti i sindaci di questo tratto UNITI
potrebbero ottenerlo e in breve tempo... SE DAVVERO
LO VOLESSERO!
L'atteggiamento di Seveso favorisce l' obiettivo di
FNM: murare tutti i passaggi a livello della
Milano-Asso.
Seveso è famosa in tutto il mondo per aver subito
un disastro ambientale, questa è l'occasione per il
doveroso risarcimento!
Se non si riuscirà a fermare il folle progetto di
Galbiati e compagnia, per Seveso sarà una vera
definitiva rovina!
E così per tutti gli altri paesi della linea.
SPECIALE INTERRAMENTO FNM / SOTTOPASSI
Martedì 3 luglio 2007 - incontro con Sevesoviva per
capire
Giovedì 5 luglio 2007 - consiglio comunale per
partecipare
La tua partecipazione è determinate per la
scelta del tuo futuro
Senza informare la cittadinanza, o i consiglieri comunali di opposizione, Galbiati ha convocato, per giovedì 5 luglio 2007, una seduta di consiglio comunale per approvare un unico Ordine del Giorno: la realizzazione di sottopassi e la muratura dei passaggi a livello di Seveso.
I documenti a supporto di questa iniziativa sono stati forniti da FERROVIE NORD e Polinomia (società specializzata nella rilevazione dei flussi di traffico). Le analisi di queste società sono superficiali. Il Comitato Sevesoviva li ha già smontati, riuscendo ad estrapolare informazioni molto utili a sostegno del progetto di interramento locale della tratta ferroviaria delle FNM.
Per
bloccare il potenziale scempio ideato da Galbiati ed
i suoi compagni di merende, al cui gruppo si è
recentemente unito l'UDC guidato dal medico Massimo
Donati che, alle elezioni amministrative del 2003,
si era presentato in contrapposizione al sindaco
abusivo, è necessaria la massima partecipazione
popolare.
Martedì 3 luglio 2007, ore 21 - incontro con
Sevesoviva.
presso la sala riunioni dell'Oratorio Paolo VI,
Viale Vittorio Veneto Seveso, il Comitato Sevesoviva
illustrerà il progetto di devastazione di Seveso
ideato dall'amministrazione Galbiati, in totale
contrapposizione al programma elettorale per il
quale il sindaco abusivo è stato eletto.
Durante la serata il presidente del Comitato
Sevesoviva mostrerà documentazione importante per
capire i possibili scenari e soluzioni per salvare
Seveso.
Giovedì 5 luglio 2007, ore 21, seduta di consiglio
comunale.
Presso l'Aula Magna delle Scuole Medie di Via De
Gasperi Seveso, si terrà una seduta del consiglio
comunale. All'Ordine del Giorno un solo punto:
chiusura dei passaggi a livello e realizzazione di
sottopassi veicolari e ciclopedonali.
Inizio
pagina
"Prendi la supertrafficata
Milano-Meda, sbarra con una bella colata di
cemento gli ingressi e le uscite di: Bovisio,
Binzago, Cesano Maderno, Seveso, Barlassina,
Lentate, Cermenate, aggiungi un casello e
imponi un sostanzioso pedaggio
all'ingresso di Meda, organizza una
imponente inaugurazione con giornali e TV... ed ecco
pronta e scodellata la nuova Pedemontana"
Buon appetito, si pranza!
...si "privatizzano" gli
utili e si "socializzano" le perdite!
Ai cittadini che
abitano lungo la linea ferroviaria Seveso-Camnago
sono arrivati gli espropri, per questo tratto si
prevede il raddoppio del binario in superficie
entro una decina di mesi.
I lavori verranno eseguiti di notte per non fermare
i 50 treni vuoti che vi transitano di giorno.
E' evidente che si tratta di una operazione il
cui scopo immediato è impedire definitivamente
l'interramento a Seveso da via Montello verso
Milano, interramento che i cittadini chiedono con
forza e ragione.
Le FNM negano
che transiteranno i treni merci sulla Milano-Asso...
ma:
come mai si raddoppiano i binari su una linea così
secondaria? Attualmente passano 50 treni vuoti al
giorno, treni delle FNM.
Il raddoppio servirà in futuro al passaggio di altri
treni, (dello Stato, svizzeri... merci?) treni che
devieranno dalla Milano-Chiasso sulla
Milano-Erba-Asso...vedi nuovo scalo merci di
Erba...
-Sulla
Milano-Asso sono state tolte parecchie corse da e
per Milano, soprattutto nelle ore serali.
Dopo il treno delle ore 20.09 da Milano per Meda non
ci sono più treni... Chi lavora a Milano non si può
più fermare nemmeno per un aperitivo! Dopo le ore
20.00 per i brianzoli senza auto, andare a Milano è
impossibile la città è irraggiungibile con i mezzi
pubblici..
Si liberano i binari in vista del futuro passaggio
dei treni merci soprattutto di sera?
LeNord e la
Regione da anni lavorano per l' "ammodernamento"
della linea ferroviaria.
E' un vero inganno verbale: i cittadini pensano che
i lavori siano finalizzati ad ottenere una nuova
ferrovia efficiente, puntuale, pulita... con i
passaggi a livello intelligenti... magari interrata.
Invece l'"ammodernamento" che si sta attuando è:
-Lasciare la ferrovia così com'è, eventualmente
aggiungere un binario.
-Chiudere per sempre tutti i passaggi a livello
della linea Milano-Asso con pareti di cemento.
-Realizzare cavalcavia e sottopassi che devastano e
degradano le città e non le rendono certamente più
"moderne", anzi ne disgregano il tessuto sociale,
altro che "ammodernamento"!
-sottopasso veicolare a Seveso al
confine con Meda (a ridosso del ponte della
superstrada)
- chiusura definitiva dei passaggi a livello di
Corso Isonzo, Via Manzoni e Via Montello;
-sostituzione dei primi due con sottopassi pedonali,
-muratura del passaggio a livello di Via Montello
tramite la costruzione del faraonico sottopasso che
sbucherebbe in una stradina larga tre metri (Via
Longoni) per connettersi a "T" con Via Adua (davanti
alle scuole elementari).
Queste ipotesi da brivido sono state sonoramente
fischiate dagli oltre 500 cittadini presenti nella
sala del cinema Politeama.
-
I soldi per realizzare l'interramento non ci sono,
i costi che prevedono Regione e FNM sono da sempre
irreali, fantasiosi e astronomici e con tempi
lunghissimi... (I norvegesi della Norconsult
realizzerebbero l'opera in 5 anni dalla Bovisa a
Carugo/Arosio senza interrompere il servizio!)
- I soldi per realizzare cavalcavia e
sottopassi invece ci sono sempre, i preventivi
sono per FNM e Regione sempre inferiori ai costi
reali, tranne poi lievitare durante la
realizzazione... tanto poi alla fine chi paga è il
Comune, e quindi i cittadini! Per non parlare dei
tempi altrettanto lunghi, dei disagi e del degrado
irreversibile del territorio.
- I soldi per la realizzazione dei passaggi a
livello intelligenti (come quelli a Como)... nemmeno
a parlarne, sembra si chiedano opere di
fantascienza per un congegno a basso costo applicato
ormai in tutto il mondo, e che consentirebbe tempi
di sosta ai passaggi a livello paragonabili a quelli
di un semaforo.
Infatti nei costi previsti nei precedenti Progetti di Fattibilità per la realizzazione dell'interramento NON SI ERA MAI PARLATO DI SPESE PER LA RIMOZIONE DI ORDIGNI BELLICI. L'Ing. Ceresoli, nel comunicare tale novità, ha indicato una somma di ben 1,5/1,6 milioni di euro per bonificare dagli ordigni il tratto di Seveso.
NOTIZIARIO
Gennaio 2007
Lo scorso 20 dicembre 2006, alla vigilia di
Natale, il Comitato Sevesoviva ha avuto finalmente
una risposta positiva all'impegno profuso per
ottenere l'interramento FNM del tratto di Seveso.
Numerosi Consiglieri Regionali sia di partiti di
maggioranza che di opposizione hanno approvato una
importante Delibera Regionale caldeggiata vivamente
dalla Lega Nord di Seveso: 43 i voti FAVOREVOLI, 16
i contrari.
Nel paragrafo: "opere prioritarie e urgenti sulla
linea ferroviaria FNM Milano Bovisa-Seveso-Asso" il
Consiglio della Regione Lombardia ha di fatto
impegnato la Giunta Regionale a:
1) Reperire all'interno del Bilancio Regionale
2007 la somma di euro 100.000,00 al fine di
predisporre uno studio di fattibilità/progetto
preliminare per l'interramento della tratta Seveso FNM.
2) A tenere conto, nello studio di cui al punto
precedente, della possibilità futura di ESTENDERE
l'interramento anche al limitrofo Comune di Meda.
3) A relazionare alla Commissione Consigliare
competente entro sei mesi dell'affidamento
dell'incarico sull'iter del suddetto progetto.
Nel BURL (Bollettino Ufficiale della Regione
Lombardia) viene riportata la Delibera di Consiglio
che è scaturita dalla votazione dell'ordine del
giorno 932/2006 proposto dalla Lega Nord,
parte integrante della finanziaria regionale 2007.
L'ordine del giorno è stato sottoscritto anche da
rappresentanti di Forza Italia e UDC, ed ha recepito
i suggerimenti del Consigliere Giuseppe Civati (DS),
anche per questo motivo tutto il centro-sinistra ha
votato compatto a FAVORE del provvedimento. L'unico
partito che si è OPPOSTO aggrappandosi a motivazioni
incredibili è Alleanza Nazionale che in Regione è
guidata dal sevesino Roberto Alboni.
Pur considerando che questo è il sesto
progetto di fattibilità per l'interramento
delle FNM a Seveso, il Comitato Interramento VALUTA
MOLTO POSITIVAMENTE la Delibera, A SEVESO
L'INTERRAMENTO E' DOVUTO!
Il nostro Comitato si impegna ad informare
puntualmente sulla sua concreta realizzazione. Anzi
invita tutti a fare il "CONTO ALLA ROVESCIA" per
verificare il lavoro della Giunta Regionale
relativamente al Progetto Interramento Seveso FNM in
questi sei mesi. Ad oggi (5 febbraio 2007) SONO
PASSATI 47 giorni e MANCANO 134 giorni.
Da parte del nostro comitato UN CALOROSO GRAZIE: ai
Consiglieri Regionali dei diversi partiti che hanno
votato a favore, alla Lega Nord di Seveso e a
Sevesoviva.
ALTRE BREVI NOTIZIE:
Contrariamente a quanto annunciato dalle stesse FFSS
per il quadruplicamento dei binari, la linea Milano
Chiasso non verrà interrata. A Barlassina, Camnago,
Lentate e Carimate verranno ABBATTUTE delle
abitazioni.
Sempre sulla Milano-Chiasso a Seregno,
per il quadruplicamento dei binari, si stanno
chiudendo i passaggi a livello con pareti di
cemento, i cittadini insorgono (ma è tardi) si sono
resi conto che i loro quartieri diventeranno
"GHETTI"
Ruggero Colombo in una lettera
all'Amministrazione di Cesano Maderno
segnala che: "La progettata nuova stazione (un po'
più grande di un casello) non ha un piazzale
antistante che permetta la sosta per carico e
scarico di accompagnatori con auto e neppure quella
per i pullman di linea, a causa del piccolo rondeau
e del nuovo sottopasso delle FNM."
Il Prof. Marco Ponti - docente di
"infrastrutture" presso il Politecnico di Milano
- intervistato al TG3 RAI asserisce che: " ...la
necessità per il NOSTRO territorio è al 70% per le
strade a BREVE percorrenza, le autostrade o le
strade a lunga percorrenza servono solo per far
PAGARE i pedaggi."
Infatti si continua con il progetto di trasformare
la Milano-Meda in Pedemontana per poter riscuotere
il PEDAGGIO. La Pedemontana costerà più del Ponte
sullo stretto di Messina, lo Stato mette le
briciole, il resto lo mettono i brianzoli.
Meda è sempre in testa per l'inquinamento in
Lombardia, la messa a punto di passaggi a
livello INTELLIGENTI sulla Milano-Asso sarebbe un
buon passo avanti anche contro l'inquinamento: un
costo irrisorio, un enorme beneficio per i cittadini
e per la viabilità in tempi brevi.
Nessun Sindaco, nessun Consiglio Comunale, nessuna
forza politica ha chiesto formalmente alla Regione
Lombardia e alle FNM la messa a punto di passaggi a
livello intelligenti che consentirebbero la chiusura
degli stessi per soli 30 SECONDI come a Como, mentre
le Nord continuano con uno OSTRUZIONISMO
programmato: disagi ai passaggi a livello -
pressione sulle amministrazioni, pressioni sulla
Regione, pressione sui media...
Dalla riunione per la presentazione del Piano
di Governo del Territorio di Meda, è emersa
l'intenzione di dividere il paese in tante Meda-Sud,
in tanti quartieri inaccessibili e divisi pur di non
interrare la ferrovia: è questa quella che viene
venduta come "la nuova moderna immagine di Meda"!
Da
una indagine di Famiglia Cristiana (5 /2006)
risulta che, nella classifica dei pendolari
arrabbiati in Lombardia, i pendolari della
Milano-Asso sono al secondo posto con l'82%.
Il dato è stato ripreso anche a pag.8 delle pagine
nazionali de "Il Giorno" di mercoledì 22 novembre
2006, in un articolo interessante che comprende due
pagine 8 e 9 (sempre pagine nazionali) dedicate ai
problemi dei pendolari.
Alleghiamo
l'articolo in questione relativo ai pendolari della
Milano-Asso e al nostro Comitato.
Secondo un'indagine di Legambiente: "Un treno di
pendolari su due arriva in ritardo. L'altro non è
ancora arrivato." (Il Giorno - 22 nov 2006)
Inizio
pagina
NOTIZIARIO NOVEMBRE 2006
10
novembre 2006 A Seveso si è
sviluppata una vivace polemica su chi effettivamente
pagherà il faraonico sottopasso di Via Montello che
sconvolgerà la città. Chi dice la Regione, chi
il Comune, chi che verrà finanziato dalla Regione ma
il Comune di Seveso dovrà restituire il
finanziamento in vent'anni... (alleghiamo la
piantina dell'assurdo faraonico sottopasso lungo
circa m. 500).

Una cosa è certa: nessuno dice quanto
costerà!!! Il nostro Comitato invece ha presentato
progetti, costi e tempi per realizzare una moderna
metropolitana con l'interramento della linea dalla Bovisa a Carugo-Arosio ed ha ancora disponibili i
finanziatori pronti a realizzarla in 5 anni senza
interruzione del servizio. Inoltre il giovane
comitato Sevesoviva ha presentato pubblicamente
progetto, costi e tempi per l'interramento della
stessa linea per il tratto di Seveso (
www.sevesoviva.it ). Ma i nostri amministratori
preferiscono pagare per distruggere il territorio!!!
Si chiede ai cittadini di risparmiare energia,
ma da parecchi mesi molte strade delle nostre città
sia urbane che provinciali sono illuminate anche di
giorno nonostante decine di segnalazioni. Chi paga
questi assurdi sprechi?
Molti politici chiedono con urgenza la
realizzazione della Pedemontana il cui costo supera
per ora 5.000 miliardi di lire, lo Stato non ha
soldi... Chi paga? Lo stratagemma escogitato è
quello di utilizzare per la "Pedemontana" (che
dovrebbe essere tutta nuova) un tratto della
Milano-Meda e poter mettere un casello per il
pagamento a Meda e a Cesano allo scopo di "autofinanziare
l'opera".
Per obbligare i brianzoli al pagamento
dell'ingiusto pedaggio, gli ingressi e le uscite
attuali sulla Milano-Meda saranno tutti chiusi in
modo da costringere gli attuali 100.000 veicoli al
giorno che vi transitano attualmente, a passare dai
due caselli e pagare i milioni di euro che occorrono
(e che non ci sono) per il finanziamento della
Pedemontana.
SI TRASFORMANO IN AFFARI LE NECESSITA' DEI
CITTADINI, infatti il tracciato (opportunamente
deviato sulla trafficatissima Milano-Meda) è stato
definito non sulla reale domanda di chi deve andare
da Bergamo a Varese, ma sugli interessi di chi
realizzerà l'autostrada. Di fronte alla
impossibilità di trovare finanziamenti pubblici, il
"sistema pedaggio" ha un ruolo decisivo nell'intera
operazione.
Anche in questo caso i cittadini del nostro
territorio sborseranno fior di soldi per avere un
danno: ci tolgono l'unica infrastruttura
realizzata in questi 30 anni: la Milano-Meda. Per la
viabilità locale sarà un vero caos: aumenterà
l'inquinamento e il tempo perso per spostarsi nel
raggio di pochi chilometri, avremo una ulteriore
enorme perdita economica.
Non sono previsti invece pagamenti di pedaggio nelle
province di Como, Varese e Bergamo! I nostri
politici dove sono?
Non è finita: per utilizzare il tratto della
Milano-Meda come Pedemontana con la realizzazione di
una terza corsia, occorrerà bonificare tonnellate di
terreno inquinato dalla diossina: la famosa Zona B.
Tali costi non sono ancora stati considerati, si
cerca di nascondere tale problema ma chi pagherà la
bonifica? Dove verranno portati i bidoni con il
terreno inquinato visto che i precedenti 41 fusti
altamente tossici hanno girato tutta l'Europa,
dovevano andare in Paraguay ed ancora non si sa dove
siano finiti? A carico di chi saranno tutti questi
ulteriori costi di cui non si è ancora fatto il
conto? Verosimilmente verranno pagati anche questi
con il pedaggio imposto sul nostro tratto
dell'attuale Milano-Meda, quindi il nostro
territorio che ha subito il disastro diossina dovrà
pagarne anche la bonifica!!!
E una volta a Milano i brianzoli dovranno anche
pagare il ticket d'ingresso alla città! Com'è stato
detto al TG3-RAI ci sarà il collasso delle FNM
assolutamente impreparate ad accogliere l'aumento
del numero di pendolari che con tutti questi
balzelli dovranno scegliere il treno per recarsi a
Milano. Ma le FNM pensano al futuro... infatti
stanno sopprimendo i treni passeggeri e sognano di
far passare presto sulla nostra linea i treni merci!
Inizio
pagina
19
ottobre 2006 Ci è
pervenuta una pregevole lettera della Prof.
Letizia Maderna (già Consigliere Comunale a
Seveso), un accorato appello agli amministratori di
Seveso, appello rimasto inascoltato date le
scelte dell'attuale Amministrazione sevesina:
realizzazione del sottopasso di Via Montello,
stravolgimento del territorio, assoluta mancanza di
rispetto di tradizioni millenarie come la Sagra di
Calendimaggio (è stato reso edificabile e
cementificabile il terreno da sempre dedicato alla
Sagra, a seguito di ciò la millenaria sagra verrà
spostata di oltre un chilometro, in zona cimitero).
L'autorevolezza della Prof. Letizia Maderna è
data da una vita dedicata alla cultura,
all'educazione, all'impegno sociale. Alla bella
età di 87 anni il suo impegno non vien meno: in
luglio ha presentato il volume " Nazaro e Celso
nell'antica Fara", l'ultimo di una serie di preziosi
ed eleganti volumi sull'arte e la storia del nostro
territorio, ed è già al lavoro per un'altra
pubblicazione.
Già Preside per circa 30 anni della Scuola Media
Traversi di Meda, ha educato generazioni di giovani.
Per anni Presidente dell'Asilo per l'infanzia di
Seveso, attualmente è docente di Storia dell'Arte
presso L' Unitre di Cesano Maderno dove si reca
autonomamente in auto, contemporaneamente collabora
con la scuola professionale Generoso Galimberti di
cui è Presidente Onorario.
E' stata vincitrice del premio Ada Negri e del
Premio Giacomo Citterio, ed a lei è stato assegnato
il prestigiosissimo premio della Regione Lombardia
la "Rosa Camuna".
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"LUOGO" e "MONUMENTO"
Un "luogo" anche se di
ridotte dimensioni può diventare "monumento"
a volte con grandiose opere di architettura, sempre
però come documento di cultura e testimonianza
valoriale.
A Roma in San Pietro, per esempio, il muro rosso
fu ritenuto per secoli dalla tradizione popolare
il "luogo" cioè la tomba dell'apostolo
Pietro, tradizione confermata nei primi decenni del
XX secolo dalle ricerche documentate di Margherita
Guarducci.
A Milano il "luogo" dove riposano le spoglie
di Ambrogio fu nei secoli ed è tuttora cuore e
centro di vita Ambrosiana.
A Roma ammiriamo il grandioso cupolone di
Michelangelo sorto su quel punto esatto e sulle
rovine della precedente basilica di Costantino;
ammiriamo ancora l'abbraccio (non a caso) marmoreo
del colonnato del Bernini. Quel "luogo" è
diventato monumento di architettura, di storia, di
civiltà.
A Milano sul "luogo" della tomba di Ambrogio
la pietà dei milanesi costruì la basilica detta
appunto Ambrosiana, insigne monumento di arte
romanica lombarda.
In Grecia le Termopili, per la resistenza
all'invasione persiana, sono diventate simbolo
universale di libertà.
Cortei, pellegrinaggi, processioni, riti
religiosi e civili attraverso il fluire delle
generazioni e dei secoli, a scadenze cronologiche
regolari hanno trasformato e quasi sublimato il
"luogo" storico in "monumento" di civiltà "aere
perennius", più duraturo del bronzo, diceva già
allora (I sec. a.C.) il poeta Orazio.
Anche in Brianza "luogo-monumento" è diventata la
terra, la poca terra, bagnata dal sangue del
martirio del domenicano Pietro da Verona, il 2
aprile del 1252.
Anzi l'insediamento urbano della frazione di San
Pietro ebbe origine proprio da allora; lo storico
sevesino D. Cristoforo Allievi ne segnalava così la
data di nascita.
Il luogo divenne subito sede degli Umiliati con
convento, chiesa e ospizio.
Dobbiamo alla munificenza di Bartolomeo III Arese la
costruzione ex novo del Convento divenuto Domenicano
(Bolla papale da Avignone: Gregorio XI. 1373) e
della stupenda chiesa a pianta centrale, ultimata
dall'arch. Gerolamo Quadrio, una delle più
prestigiose costruzioni religiose della Brianza in
puro stile Barocco lombardo.
Dal 1252 processioni, sagre, tridui, giostre,
suonate a scadenze regolari si susseguono ad ogni
Calendimaggio, anche in tempi di guerra.
Benemerita è l'attività organizzatrice sociale e
politica del Comitato Sampietrino.
Anche nella Milano attuale multietnica e
multiculturale la gente si riversa numerosa e
festante alla fiera dei "bei o bei" su quel
luogo storico divenuto ideale. E l'autorità civile
di Milano premia con l'Ambrogino d'oro i cittadini
benemeriti.
In un luogo particolare, la gente spontaneamente a
date prestabilite si ritrova, la festa si riconosce
come gruppo, si identifica in comunità. La famiglia
privata si allarga, si dilata in socialità e fa
festa nello stare insieme su quel preciso luogo.
Al di là delle bancarelle e del folclore
popolare, delle giostre delizia dei nostri bambini,
oltre le mostre varie e i concerti delle nostre
bande, le sagre popolari, i palii, i tornei, i
nostri Calendimaggio diventano tappe fondanti del
nostro essere uomini e donne radicati nell'oggi
della storia. Per un bisogno quasi genetico
insito nella stessa natura umana di concretezza e di
idealità, di relazioni sociali, di amicizia, di
familiarità, nella condivisione di passato e di
presente, nello stare insieme in quel luogo
preciso diventato simbolo di identificazione
concreta e valoriale di una comunità.
Per questo le sagre di popolo sopravvivono nei
secoli.
Queste sintetiche notazioni che mi sono state
richieste, sono rivolte oggi con gratitudine
all'anima antica di Seveso, alle famiglie cioè
quivi residenti da sempre che hanno costruito pur
nella ristrettezza dei mezzi della Seveso di allora
povera e contadina, la "Scuola Popolare di disegno e
intaglio" - 1886 (sottolineo Popolare) e l'"Asilo
per l'Infanzia" di Corso Marconi.
Le presenti note sono rivolte inoltre a quanti -
e sono molti - trasferiti a Seveso hanno qui
costruito la casa, lavoro, famiglia perchè conoscano
e rispettino le nostre tradizioni e le accolgano
come comune patrimonio nell'unità di opere, di
intenti, di lavoro.
Questa sera agli Amministratori Comunali ci
rivolgiamo perchè valorizzino la nostra memoria
storica, la potenzino nel rispetto della
territorialità e della ecologia.
Non vogliamo che Seveso diventi suburbio
della metropoli lombarda, periferia opaca e
cementificata.
Vogliamo che Seveso resti cittadina ridente con
il suo verde dei prati e dei boschi all'Altopiano,
con i suoi torrenti, i suoi parchi, le ville
storiche, le Groane e il folclore del suo
Calendimaggio.
E questo perchè, senza alcuna discriminazione
ideologica o partitica, sia gradito a tutti il
vivere in una città a misura d'uomo e perchè
l'architettura e gli Amministratori edifichino
sul "luogo" del nostro vivere quotidiano un
"monumento" di ben-essere per noi e per quelli che
verranno dopo di noi.
Letizia Maderna
Inizio
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10
settembre 2006 ALL'ANNUALE
IMPORTANTE FIERA VENATORIA REGIONALE DI SEVESO del
10 settembre, I POLITICI SI DEFILANO PER LA PRESENZA
DI INNOCUI PALLONCINI, MENTRE IL SINDACO LIVIDO
CHIEDE L'INTERVENTO DELLA FORZA PUBBLICA
CITTADINI DI SEVESO DENUNCIATI PERCHE' DIFENDONO IL
LORO TERRITORIO!!!
Mentre Regione Lombardia finanzia con 37,8 milioni
di euro l'interramento in 3 anni delle Ferrovie Nord
in Castellanza, il Sindaco di Seveso ed il
Consigliere regionale Alboni, sevesino di nascita,
nemmeno si sognano di chiedere la realizzazione di
un'opera tecnicamente molto più semplice per
eliminare i cinque passaggi a livello cittadini.
Peggio: subiscono fatalisticamente come inevitabile
la proposta regionale di un solo sottopasso
veicolare che concentrerà, nelle ore di punta, un
flusso di 2000 auto/ora in un'area fortemente
urbanizzata e
con edifici scolastici.
E così, all'inaugurazione della annuale fiera
venatoria regionale, svoltasi il 10 Settembre, un
gruppo di cittadini ha pensato di far sollevare a
palloncini colorati strisce di carta talmente
offensive da
richiedere l'intervento di un'intera squadra di
carabinieri. La scritta recitava : "Interrate le
Nord".
I carabinieri, dopo averli intimoriti dicendo di non
srotolare le strisce onde evitare una denuncia
penale per manifestazione non autorizzata, hanno
dovuto assistere al sollevamento in aria delle
scritte sotto uno scroscio di applausi dei convenuti
all'inaugurazione; gente che, divertita, manifestava
consapevolmente la propria adesione.
Alla sola presenza dei palloncini, fiutando chissà
quale pericolo, i politici locali e i Consiglieri
regionali Prosperini ed Alboni, dopo l'inno patrio
ed un banale "la mostra è aperta" erano già scappati
dal
palco in fretta e furia senza neppure salutare i
cittadini mentre il Sindaco sollecitava l'intervento
della forza pubblica.
"Conigli", ha gridato qualcuno, ma nessuno sparo si
è udito: la caccia, per fortuna, non è ancora
aperta!
Vedi foto allegata. >>>>>>>>>>>>

Inizio
pagina
* Il nostro
Vicepresidente Ing. Daniele Asnaghi ha partecipato
per
conto del nostro Comitato ad una trasmissione della
RAI a Roma insieme
ad architetti ed urbanisti di rilievo, tema della
trasmissione: "Il
futuro dei trasporti nel sottosuolo" Gli amici del
Comitato lo
ringraziano per la cortese disponibilità.
* Il Regista Giacomo Giubilini che nel 2004 ha
realizzato il film
dedicato al nostro Comitato e all'interramento della
Milano-Asso:
"Terra, Sottoterra e cielo" film vincitore alla
rassegna Filmmaker e
presentato allo Spazio Oberdan di Milano, ha chiesto
la nostra
collaborazione per poter realizzare la seconda parte
del film. Il titolo
che suggeriremmo noi potrebbe essere questa volta:
"Sogni, proposte
concrete.. e nefandezze"
* A Meda si annuncia con enfasi la chiusura di un
passaggio a
livello e l'apertura di un nuovo passaggio a livello
che servirà anche
Cabiate. Il Comitato vede in quest'operazione lo
spostamento del
traffico su Via Trieste dove è prevista la
realizzazione di un futuro
cavalcavia. IL COMITATO CHIEDE CHE IL NUOVO
PASSAGGIO A LIVELLO, VISTO
CHE I MECCANISMI SONO NUOVI, VENGA AUTOMATIZZATO E
VELOCIZZATO COME A
COMO, con tempi di apertura, chiusura e passaggio
dei treni compresi nei
30 secondi, solo così si potrà avere un
miglioramento sul traffico
automobilistico.
* Amici di Erba ci comunicano e documentano che a
Erba si sta
predisponendo un ampio scalo merci, questo conferma
ciò che il nostro
Comitato dice da tempo e cioè che per le FNM i
pendolari non contano,
conta il business delle merci e che sulla linea
Milano-Asso passeranno i
treni merci con un ulteriore aumento dei tempi di
chiusura dei passaggi
a livello.
* Il Comitato di Paderno ci segnala che sono
iniziati i lavori per
la realizzazione di un mega sottopasso, alla
richiesta protocollata e
firmata dalle parti (FNM - Comune, Regione e
Comitato di Quartiere) per
un controllo delle vibrazioni per eventuali danni
alle case, nessuno
più risponde e, appaltati i lavori, si gioca a
scaricabarile...
* I frontisti della Seveso-Camnago hanno ricevuto
gli avvisi di
esproprio per il raddoppio dei binari. Anche su
questo tratto passeranno
i treni merci.
* A Seveso è iniziato l'iter vergognoso per la
realizzazione di
faraonici sottopassi, il Consiglio Comunale
(soprattutto la lista civica
del Sindaco Galbiati che in campagna elettorale
aveva sottoscritto che
non avrebbe realizzato sottopassi o cavalcavia) ha
bocciato la proposta
di inviare a Formigoni la seguente richiesta:
Il passo fondamentale: "... si chiede di
esaminare, a seguito
dell'analisi della suddetta proposta,
la fattibilità, sia dal punto di vista
tecnico che
finanziario, di un'ipotesi di interramento parziale
della tratta presente sul territorio di
Seveso"
INVITIAMO A VISITARE IL SITO:
www.sevesoviva.it, e a
partecipare al FORUM, "Sevesoviva" è un comitato
giovane, vivace,
ironico, determinato che ha tutta la nostra
solidarietà!
* A Seveso è possibile ancora oggi visitare i resti
e le macerie del
deragliamento di alcune settimane fa...
probabilmente le FNM stanno
predisponendo una ennesima Srl per la gestione dei
fondi "recupero macerie".
Inizio
pagina
Gli amici di Seveso ci
segnalano che lo scorso 22 giugno alle ore 9.56 il
passaggio a livello di Via Dante è rimasto abbassato
per molto tempo creando una lunga coda e
costringendo gli automobilisti ad invertire la
marcia. Ad un certo punto il passaggio a livello si
è alzato senza che fosse passato alcun treno!!!
Un cittadino inviperito ha telefonato alle Nord ed
ha parlato con la segretaria dell'Ing Ceresoli
(02-85111) signorina Paola, la quale ha risposto
che: "Tenere abbassato il passaggio a livello per 10
minuti è normale! Non è normale che non sia passato
il treno"...
Al Comitato invece giungono diverse segnalazioni
proprio di questo tipo che denunciano un
atteggiamento delle Nord arrogante e incurante dei
disagi dei cittadini di "mezza Brianza" ferma in
coda ai passaggi a livello! Prima di proporre
faraonici sottopassi e cavalcavia basterebbe
abbassare le sbarre solo quando passano i treni e
solo per pochi secondi!
Qualcuno ha chiesto anche di fare un esposto ed
aprire una indagine sui tempi di chiusura del
passaggio a livello durante l'incendio di Seveso...
sarebbe stato possibile ai pompieri arrivare per
tempo? Di chiedere un rimborso economico alle FNM.
E a chi propone di realizzare i sottopassi
ricordiamo che molti di quelli realizzati o previsti
sulle Nord non sono abbastanza alti per consentire
il passaggio dei camion dei pompieri!!!
Il Consigliere Comunale
di Meda Corrado Marelli, della lista Italia dei
Valori, da anni sostenitore del Comitato
Interramento, ha inviato al Ministro Di Pietro la
lettera che alleghiamo e che mette in evidenza
due grossi problemi del nostro territorio
relativi alla viabilità ed ai trasporti.
8 maggio
2006. Il
Comitato INVITA a partecipare all'incontro
"INTERRARE SUBITO SI PUO'"
promosso da Sevesoviva il prossimo venerdì 12
maggio alle ore 21.00
presso l'auditorium delle scuole medie di Via De
Gasperi a Seveso.
RELATORI saranno due professionisti di fama, esperti
nel campo delle
infrastrutture.
Il Comitato Interramento FNM è nato proprio a Seveso
( non a Meda) è
nato spontaneamente dalla forte esigenza dei
cittadini di riqualificare
la città dopo il drammatico episodio della diossina
che l'ha resa
tristemente famosa in tutto il mondo: "Seveso"
infatti è oggi sinonimo
di inquinamento!
I cittadini speravano di utilizzare il cospicuo
risarcimento della
Givaudan per riqualificare la città, ma la Regione
ha incamerato i fondi
destinati a Seveso.
A 30 anni dall'esplosione dell'Icmesa gli abitanti
di Seveso sono ancora
vittime, dopo la diossina i nostri politici daranno
il "colpo di grazia" con una
serie di "colpi di ruspa" per realizzare diversi
sottopassi che faranno
assomigliare la città ad un "megagruviera", tutto
per consentire nel più
breve tempo possibile di noleggiare i binari della
Milano-Asso al
trasporto dei merci provenienti dal Gottardo tramite
la neoriaperta
linea Seveso-Camnago... anche se tutti giurano che
non è vero! Da 20
anni sentiamo promesse non mantenute e giuramenti
falsi!!!
Come mai le FNM hanno riaperto la Seveso-Camnago per
poche decine di
passeggeri? Con pochi treni e biglietti
introvabili???
I nostri amministratori proclamano che
l'interramento è un problema di
COSTI, NON E' VERO dato che c'è chi è disposto a
realizzarlo
GRATUITAMENTE! E' invece un problema di RICAVI per i
quali molti sindaci
della Milano-Asso hanno svenduto il proprio
territorio ai megainteressi
legati al monopolio delle FNM.
Forse ancora qualcuno si illude che per i nostri
amministratori contino
i disagi dei cittadini, pendolari o residenti che
siano, o utenti dei
passaggi a livello!
I cittadini non contano nulla... "vengono contati"
nel numero dei voti
che portano a destra o a sinistra...
Non è certamente per gli "utenti dei passaggi a
livello" che si
scomodano le FNM, per questo basterebbe installare i
"passaggi a livello
intelligenti" come a Como, un lavoro veloce a costi
bassi.
E' chiaro che il sottopasso di Via Montello a Seveso
servirà per
impedire di realizzare il tratto di interramento
(previsto nel progetto
della Regione e delle FNM del 92) da Seveso a
Mariano, e da Seveso a
Camnago. La realizzazione del sottopasso vuole dare
un colpo di
acceleratore alla sistemazione in superficie della
linea per consentire
al più presto il passaggio dei treni merci
provenienti da Camnago,
guadagni immediati per le Nord.
Con il sottopasso anche il tratto Seveso- Mariano
non verrà più
interrato ma raddoppiato in superficie, verranno
chiusi tutti i passaggi
a livello anche a Meda e Cabiate, il raddoppio in
superficie comporterà
numerosissime demolizioni ed espropri, alcuni a
Seveso e a Meda ma
soprattutto a Cabiate.
Ci siamo dimenticati che non è il paese che
attraversa la ferrovia, ma
la ferrovia che attraversa il paese...
Seveso non può e non deve accettare un ulteriore
sconquasso del proprio
territorio, deve chiedere con forza, anzi pretendere
di poter rinascere
anche attraverso l'interramento della linea
ferroviaria che la divide,
un risarcimento dovuto! I treni merci passino se
interrati!
Non possiamo accettare di essere governati da
politici che vivono senza
scrupoli, che scendono a discutibili compromessi,
che si vendono per il
successo, che mentiscono a tutto spiano, che
esaltano la furbizia e il
denaro, che ingannano, prevaricano e soprattutto che
svendono il nostro
territorio!
Secondo
certa stampa locale i nostri politici si preoccupano
della nostra salute (?) Per attraversare le FNM su
tutta la Milano-Asso presto bisognerà arrancare e
percorrere rampe di scale in su e in giù... Benefici
per noi, un po' di movimento per la nostra salute,
per la nostra "sicurezza"...(?) Benefici che
deriveranno dalla realizzazione dei sottopassi,
delle passerelle, dei cavalcavia...!!! Benefici ai
cittadini o a chi incamererà i fondi regionali per
la realizzazione di simili assurdità???
Inoltriamo le foto di un sottopasso pedonale
realizzato a Cesano Maderno inviateci dal Presidente
dei Frontisti Gaetano Carro: A CHI LA PRECEDENZA? Al
bimbo in carrozzina o al bimbo in bicicletta? Chiaro
esempio di ciò che si intende realizzare su tutta la
linea per poter chiudere tutti (TUTTI) i passaggi a
livello della Milano-Asso con pareti di cemento.
Serie di foto di un sottopasso pedonale realizzato a
Cesano Maderno

_____________________________________
8 APRILE
2006.
Il
nostro Comitato è venuto in possesso del progetto
che le FNM hanno inviato al sindaco di Seveso
Galbiati.
Un progetto tenuto nascosto dal 2004, DEVASTANTE
per la Città di Seveso e che le Ferrovie Nord
chiamano sarcasticamente: "Ipotesi di prefattibilità
per il RIASSETTO VIABILISTICO NEL COMUNE DI
SEVESO"!!! In pratica: Muro di Berlino.
Il documento delle FNM recita:
"Con riferimento alla riunione tenutasi in data 25
novembre 2004 presso Vs. sede, facendo seguito alla
richiesta di documentazione relativa all'ipotesi di
prefattibilità per il riassetto viabilistico locale
ai fini di una possibile eliminazione dei passaggi a
livello attualmente esistenti sulla ferrovia
Bovisa-Seveso-Camnago, con la presente si provvede
all'invio del materiale richiesto. Si allega una
copia delle tavole grafiche..."
.... firmato: Ing. Roberto Ceresoli (Direttore
Ferrovie Nord Milano Ingegneria s.r.l.)
Quindi:
1 APRILE
2006.
Come
in passato le FNM hanno deciso di fare finalmente
chiarezza sulle decisioni che il Consiglio Comunale
di Seveso intende intraprendere.
Alleghiamo un comunicato pervenutoci.
altre informazioni su:
www.sevesoviva.it ed anche su:
www.seveso.org
22 MARZO
2006.
Riceviamo ed inoltriamo una lettera pervenutaci dal
Sig. Gaetano Carro (presidente dei frontisti FNM di
Seveso) in cui ricorda al Governatore
Formigoni che la REGIONE LOMBARDIA ha incamerato ben
62 miliardi di lire negli anni 80 per il problema
diossina, denaro che doveva servire per recuparare
il territorio di Seveso... invece ritornano 11
miliardi per distruggerlo con la realizzazione di un
sottopasso la cui conseguenza sarà la chiusura
definitiva di tutti i passaggi a livello della
Milano-Asso con pareti di cemento (Vedi
dichiarazioni degli alti funzionari e dirigenti di
FNM).
Seveso, tristemente famosa in tutto il mondo, non
ha già pagato abbastanza???
Dobbiamo continuare ad immolare il nostro territorio
per favorire interessi che stanno altrove? E che non
sono certo quelli dei pendolari e dei frontisti!!!
Infatti si sta pensando di raddoppiare in superficie
la Seveso-Camnago... per il passaggio dei merci?
... E occorre ancora considerare che in programma
c'è anche la chiusura di tutti gli ingressi e le
uscite della Milano-Meda per realizzare, rimuovendo
terreno ancora inquinato, una "Pedemontana alla
diossina"... con pagamento del pedaggio!!!
A chi la polpa... e a chi gli ossi!!!
Ricordiamo per l'ennesima volta che ben tre grossi
investitori sono disponibili a realizzare
l'interramento dalla Bovisa a Carugo-Arosio in
cinque anni senza interruzione del servizio, ma non
sono mai stati ricevuti in Regione...
Inoltre i passaggi a livello intelligenti rendono
molto di più e costano molto meno di un sottopasso.
Quindi non è un problema di costi, ma di interessi!
_____________________________________________________
Gaetano Carro , Frontista FNM Seveso, 21 marzo 2006
via Dante, 3, SEVESO – MI-
Egregio Governatore della Regione Lombardia
Dottor Roberto FORMIGONI MILANO
e, p.c., Presidente Comitato Interramento FNM
Prof. Alberto CEPPI MEDA
Egregio Governatore,
ieri ho saputo che durante l’incontro che Lei ebbe qualche giorno addietro coi Suoi amici in quel di Meda, alla domanda precisa di una persona circa la necessità di interrare la ferrovia delle Nord in Seveso ed in Meda, Lei avrebbe risposto: “Non ci sono soldi”. Quindi, la domanda, come si usa dire, mi è sorta spontanea: com’è possibile che la Regione Lombardia non interri la ferrovia in Seveso ed in Meda per mancanza di soldi tenuto conto che la Regione ha incamerato negli anni 80 ben 62.000.000.000 (sessantadue miliardi) di lire per il disastro ICMESA?
Andando a ritroso sono arrivato negli anni 80 ed ho capito che la Regione Lombardia ha dei grossi debiti coi cittadini della zona inquinata dalla diossina. Quei 62.000.000.000 sarebbero stati più che sufficienti per interrar la ferrovia in Meda ed in Seveso. Un mio amico esperto di anatocismo mi ha detto che quei soldi oggi sarebbero oltre 300.000.000.000 di lire.
Quindi, Signor Presidente, non spenda i 5.500.000 euro per danneggiare i Sevesini con il sottopasso. E’ noto che i sottopassi, in un agglomerato urbano come quel di Seveso, servono soltanto agli automobilisti di transito e danneggiano gravemente i cittadini che vivono nelle adiacenze di essi: basta con le ipotesi di erigere il MURO DI BERLINO su tutta l’asta; basta con le opere che spaccano il tessuto urbano e sociale della Brianza! Perseverare con queste cosiddette opere di ammodernamento in superficie di ferrovie che corrono in pieno centro abitato, equivale a non fare più l’interramento, anche se i fautori dei sottopassi, bramosi di gestire lucrosi appalti, continuano a dire che detti sottopassi non pregiudicano l’interramento. Questa tesi cozza contro ogni logica, cozza contro ogni buon senso, cozza contro ogni politica economica e sociale!
Avrei altro da dirLe, ma lo rinvio ad un prossimo futuro.
Grazie dell’attenzione, se me ne presta un pochino.
Distinti saluti.
Gaetano Carro.
19 MARZO 2006. Il Sindaco di
Seveso Galbiati e la sua giunta intendono
realizzare diversi sottopassi e affermano che non
verranno chiusi per sempre con il cemento i passaggi
a livello a Seveso
Il segretario dei commercianti di Seveso, Sierra,
ribaltando le decisioni prese dall'assemblea contro
la realizzazione del sottopasso, si accorda con il
Sindaco e chiede in una lettera di non chiudere i
passaggi a livello mentre accetta a nome dei
commercianti... (???) di realizzare il sottopasso!!!
Le affermazioni del Sindaco Galbiati e la lettera
sottoscritta con il segretario dei commercianti NON
HANNO ALCUN VALORE, SARANNO LE FNM A CHIUDERE I
PASSAGGI A LIVELLO, IL SINDACO GALBIATI SU QUESTO
PUNTO NON HA ALCUN POTERE!!!
Alleghiamo un
articolo che lo conferma già inviato in data 21
giugno 2004.
Si tratta di un articolo apparso sulla "Provincia di
Como" che riporta le dichiarazioni dell'Ing. Legnani,
Amministratore Unico di FNM. Dichiarazioni che
confermano quanto ripete il Comitato da anni: le
FNM intendono chiudere tutti i passaggi a livello
della linea Milano-Asso.
La chiusura dei passaggi a livello non è una NOSTRA
INVENZIONE!!!
L'operazione è iniziata... i cantieri sono in
atto! NON FACCIAMO GLI STRUZZI: accettare il
progetto delle NORD significa accettare la chiusura
definitiva di tutti i passaggi a livello per sempre
con pareti di cemento.
_______________________________________________________________________________
Nostro comunicato del 21 giugno 2004
AFFOGARE UN "SOGNO" PER REALIZZARE UN "INCUBO"
Malgrado la presenza in
aula di oltre 500 cittadini di Seveso che inferociti
chiedevano di rispettare gli impegni elettorali,
il
consiglio comunale, nella riunione del 9 marzo 2006,
ha approvato la delibera che porterà alla
distruzione del TERRITORIO DI SEVESO.
In aperto
contrasto con gli impegni elettorali, il sindaco e i
consiglieri di maggioranza con il loro voto, hanno
permesso la realizzazione del MURO di SEVESO con la
chiusura di tutti i passaggi a livello che porterà
il caos viabilistico su Via Raffaello Sanzio, Via
Adua, Via Eritrea, e zone limitrofe (a fianco a
scuole, giardini pubblici e cimitero).
Ecco con quale linguaggio fumoso e politichese!!!
Delibera di consiglio comunale approvata il
9 marzo 2006
|
08
MARZO 2006.
In seguito ad un
vergognoso volantino:" Avviso alla
cittadinanza ", diffuso ad hoc a Seveso per
far "digerire il sottopasso":
IL MURO DI BERLINO AVANZA IN BRIANZA!!!
Inviamo le foto di ciò
che le FNM (e compagnia...) intendono realizzare e
illustrano con il loro linguaggio fumoso come
"opere sostitutive dei P.L." (P.L. significa
Passaggi a Livello definitivamente chiusi con pareti
di cemento).
Il progetto delle Nord ( e non sono balle ma
documenti delle stesse Nord e della Regione) prevede
la chiusura di tutti i 54 passaggi a livello della
linea Milano-Asso sostituiti da sottopassi,
cavalcavia e assurde
passerelle pedonali con scale alte 8-9 metri
(di cui
alleghiamo foto) e con ascensori che
nessuno oserà utilizzare o perchè sempre rotti o per
sicurezza personale (come quello sulla Brescia-
Edolo sempre delle Nord) .
In 25 anni se si fosse voluto realizzare
l'interramento delle FNM sarebbe stato realizzato
già 5 volte!!!
Dalla Bovisa a Carugo-Arosio i lavori "chiavi in
mano" d'interramento realizzato dai norvegesi
NORCONSULT durerebbero 5 anni! Senza interrompere il
servizio!
Per realizzare l'interramento non occorrono
espropri, non ci sono tubi delle fognature, gas,
ecc. l'interramento risolverebbe per sempre tutti i
problemi dei cittadini... senza dividere i paesi in
due con pareti di cemento e in quattro con faraonici
sottopassi o cavalcavia.
E' sotto gli occhi di tutti ciò che intendono fare
le FNM con l'appoggio dei sindaci!!! Basta
percorrere la linea dalla Bovisa a Seveso per
constatare l'assurdo progetto già in atto che
devasterà per sempre il
nostro territorio.
IL SOTTOPASSO DI SEVESO E' LO "SCACCO MATTO" DOPO
LA REALIZZAZIONE DEL QUALE SARA' INUTILE OGNI
PROTESTA, IL TASSELLO MANCANTE PER POTER REALIZZARE
COMPLETAMENTE IL MURO DI BERLINO DA
MILANO AD ASSO.
Il nostro Comitato che da anni si impegna in questa
lotta impari e per la quale i suoi membri hanno
profuso tempo, soldi e salute, non ha alcun
interesse a dire "BALLE"... GLI INTERESSI SONO DA
UN'ALTRA PARTE CHE NON E' QUELLA DEI CITTADINI!!!
Inizio
pagina
06
MARZO 2006.
Abbiamo purtroppo
constatato che i nostri sindaci una volta eletti
perdono la memoria e anche le... "braghe".
Non possiamo fare niente per le braghe, ma per la
memoria sì:
04 MARZO 2006
"Caro concittadino
SEI INVITATO AD UNA DEGUSTAZIONE GRATUITA DI POLLO -
CHIACCHIERE - E........ UN BUON BICCHIERE DI VINO,
TI ASPETTIAMO
lunedì 6 marzo alle ore 19 presso il cortile dell'
Associazione Commercianti c.so Marconi 35 - Seveso"
Questo è l'inizio del testo di un volantino distribuito capillarmente dai commercianti di Seveso, e continua:
"DAL
9 MARZO QUESTA CITTA' VARRA' LA META'"
Se il 9 marzo il Consiglio Comunale di Seveso
approva l'accordo con Regione e FNM
verranno progressivamente chiusi tutti i passaggi
a livello di Seveso
in cambio di opere che non garantiranno gli
attraversamenti attuali
Non importa a che partito appartieni!
Informati, leggi l'accordo
e capirai che è in gioco il tuo futuro.
.........
Passaggi a livello intelligenti per l'oggi e
l'interramento in trincea o in galleria da Seveso a
Mariano C.se per domani sono le soluzioni che tutti
condividiamo.
Costano meno dei sottopassi ma costano la tua
attenzione.
Questo non è un problema dei commercianti è un
problema sociale!"
firmato: Insieme Commercianti e Cittadini di Seveso
02 MARZO 2006 Alleghiamo
il progetto per la realizzazione del sottopasso di
Seveso, uno scavo lungo 400-500 metri! "Non si
può interrare la ferrovia.... ma interrare Seveso
si"!!! Verranno chiusi per sempre con pareti di
cemento tre passaggi a livello.
Il nostro territorio e il nostro futuro sono
stati sacrificati sull'altare del business del
trasporto merci. Noi sovvenzioniamo gli spostamenti
delle merci senza calcolare gli enormi costi
ambientali che pagheremo salati ancora noi!!!
22 FEBBRAIO 2006
MANIFESTAZIONE
CONTRO SOTTOPASSO A SEVESO
Riceviamo da un simpatizzante di Seveso il
volantino distribuito dalla Lega Nord per una
manifestazione, organizzata sabato 25 febbraio ore
15.00 P.zza Confalonieri - Seveso, contro la
realizzazione di un sottopasso a Seveso e chiusura
dei relativi passaggi a livello per sempre con
pareti di cemento.
Il nostro Comitato da sempre si oppone a questa
assurda operazione "muro di Berlino" portata avanti
lentamente ma inesorabilmente da FNM e che
provocherà nel nostro territorio un degrado
ambientale sociale ed economico irreversibile e di
fatto già in atto. (Esempio Meda, Via Matteotti,
quella che un tempo era una delle vie più vivaci, è
oggi una tristissima sequenza di saracinesche
abbassate e arrugginite, è rimasto aperto solo il
call-center degli extracomunitari.)
IL COMITATO CHIEDE DA ANNI, in attesa di realizzare
quella che è LA SOLUZIONE CIOE' L'INTERRAMENTO DELLA
LINEA FERROVIARIA, di non sprecare i pochi soldi a
disposizione e di APPLICARE I DISPOSITIVI PER I
PASSAGGI A LIVELLO INTELLIGENTI (dispositivi che
eviterebbero le attuali code create ad arte). Una
soluzione veloce e poco costosa già applicata dalle
stesse FNM sui passaggi a livello in centro a Como
dove nessuno si "sogna" di realizzare sottopassi!
Ricordiamo che un vecchio detto dice riguardo le
linee delle Ferrovie Nord:
17 FEBBRAIO 2006
Questa
sera al TG3 con grande enfasi è stata data la
notizia della riapertura della Seveso-Lentate (Seveso-Camnago)
attraverso la quale ogni domenica 15 treni in più
provenienti dalla Milano-Chiasso verranno
convogliati sulla Milano-Asso per permettere (alle
migliaia di pendolari... di domenica?) di prendere
il treno anzichè l'auto per andare a Milano... e non
intasare la superstrada Milano-Meda che la domenica
è vuota...
Sempre al TG3 "scopo dell' iniziativa è migliorare
il traffico automobilistico...???"
Ciò che chiedono i cittadini è ben altro:
Ieri,
2 febbraio, alle ore 7.30 circa, nel tratto delle
Ferrovie Nord, linea Milano Asso, fra Seveso e Meda
a causa del crollo di un cavo di alimentazione della
linea elettrica, c'è stata la completa paralisi
(tanto per cambiare).
Sono stati soppressi 18 treni su 27,
centinaia di persone hanno dovuto scendere a Meda e
raggiungere a piedi la stazione di Seveso, solo più
tardi sono stati messi a disposizione degli autobus.
Siamo stanchi di ripetere da anni che la soluzione,
e non ce ne sono altre per il nostro territorio, è
l'interramento.
Il Comitato lo dice da 25 anni, studi del
Politecnico lo confermano, i disagi sia dei
pendolari che dei cittadini fermi al passaggio a
livello, i massimi livelli di inquinamento record
per le nostre città sono sotto
gli occhi di tutti!
Siamo stanchi di ripetere che a Como i passaggi a
livello in pieno centro (passaggi a livello delle
Ferrovie Nord) rimangono abbassati solo 30 secondi,
non ci sono code e nessuno si sogna di far
cavalcavia o sottopassi in centro a Como!!!
Le FNM sono un monopolio intoccabile, protetto da
politici di ogni partito in quanto i grossi
interessi in gioco non sono certo quelli dei
cittadini.
La situazione non potrà che peggiorare in modo
vertiginoso:
- Con la riapertura della Seveso-Camnago passeranno
per ora cinque treni in più, per poi aumentare, i
passaggi a livello saranno sempre più abbassati per
abituare i cittadini alla chiusura definitiva degli
stessi
con il cemento.
-Una piccola nevicata in futuro provocherà la
paralisi lungo tutti i 50 chilometri della linea in
quanto non si potranno utilizzare cavalcavia o
sottopassi com'è successo in questi giorni, il
suggerimento alle FNM è
di realizzare alberghi lungo la ferrovia per
poter ospitare chi non potrà tornare a casa
dall'altra parte della linea... del resto un
simile investimento non sarebbe nuovo per le
Ferrovie Nord!
-Non possiamo aspettare certo che i politici, così
presi per la loro campagna elettorale che assicura
una comoda poltrona, si preoccupino di risolvere i
problemi dei cittadini, il loro massimo sforzo è
fare sondaggi.
-Solo il nostro Comitato di cittadini si è
attivamente mosso in questi anni: ha fatto nascere
una SPA, i cittadini si sono pagati un progetto per
una moderna ferrovia interrata... sono state
raccolte oltre 15.000
firme durante l'Interramento Day... NON C'E'
PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE... tanto
poi alla televisione grandi sorrisi e "Tutto va
bene..." e c'è il rischio che il cittadino fermo sul
treno o al
passaggio a livello ci creda ancora!
NO TAV
Da anni il nostro Comitato denuncia che l'alta velocità da alcuni definita "alta nocività" è "
un utile per alcuni, un lusso per pochi, un danno per molti a spese dell'intera collettività"Il modo con cui da anni sono trattati i cittadini della Val di Susa è molto simile a come sono stati trattati i cittadini della Milano-Asso... anche se non sono ancora stati presi a manganellate!
I politici di ogni colore sono tutti cointeressati a difendere gli interessi di Ferrovie Nord Milano (a danno dei cittadini) e a difendere gli interessi legati alla TAV (sempre a danno dei cittadini).
Il nostro Comitato ha trovato ben tre grossi finanziatori pronti a realizzare l'interramento in 5 anni da Bovisa a Carugo-Arosio, senza interruzione del servizio, a costi ben inferiori di quelli propagandati da Regione e FNM... nessuno li ha ricevuti ed è attualmente in piena fase di realizzazione il MURO DI BERLINO IN BRIANZA con la chiusura definitiva di tutti i 54 passaggi a livello della linea Milano-Asso per sempre con pareti di cemento!!! TUTTI!!!
Interessi per alcuni a danno di tutti i cittadini del nostro territorio! E non è finita: presto per la realizzazione della Pedemontana ci toglieranno la SUPERSTRADA MILANO-MEDA....
Esprimiamo quindi piena solidarietà ai cittadini della Val di Susa che come noi combattono da anni contro l'ARROGANTE RIGIDO E FRIGIDO STRAPOTERE POLITICO.
Riceviamo da nostri sostenitori e trasmettiamo il seguente comunicato a firma di:
Luca Pardi (Segretario di Rientrodolce)
Antonio Tombolini (Presidente di Lievito Riformatore
Letteralmente indottrinati e intimoriti dalle unanimi dichiarazioni favorevoli da parte dei mass media e delle massime istituzioni dello Stato, ogni liberale autentico si sente in questi giorni intimorito nel solo manifestare un dubbio circa l'opportunità di un'opera così gigantesca e devastante, che viene spacciata, divulgata e pubblicizzata come crinale su cui misurare la modernità di ciascuno. Questo parallelamente ad una scientifica azione di dileggio e delegittimazione delle posizioni contrarie, presentate sempre e soltanto come espressione di antimodernismo, grettezza, provincialismo.
La verità è ben altra. La verità è quella dell'ennesimo megacantiere che già soltanto un ragionieristico raffronto costi/benefici (e senza neanche voler contare tra i primi quelli immensi relativi al suo impatto ambientale) ci parla di un preventivo di costi di circa 13 miliardi di Euro destinati, come sempre accade in queste opere, a lievitare ulteriormente e di 20 anni di lavori per la sua realizzazione. A fronte di questi costi i benefici dovrebbero consistere nell'ipotetico spostamento dei trasporti di merci e persone dalla gomma alla ferrovia.
Si tratta, è bene dirlo, di una vera e propria truffa, perpetrata al solo scopo di instaurare, in Italia, l'ennesimo cantiere per l'ennesima inutile grande opera, con l'ennesimo spreco di fiumi di denaro pubblico (questa volta dall'UE) che verranno ripartiti tra appaltatori e corporazioni coinvolte. Il flusso di merci sulla direttrice interessata, infatti, è tutt'altro che destinato a intensificarsi, così come quello di passeggeri. Sulle lunghe tratte, ma già da quelle da 500 Km in su, dopo l'avvento delle compagnie aeree 'low cost', la ferrovia compete ormai con grande difficoltà col trasporto aereo, sia di merci che di persone. E non sembra un caso che ormai anche in Europa tutti i principali attori della logistica e della distribuzione delle merci (UPS, DHL, TNT) sono dotati di loro hub aeroportuali e di vere e proprie flotte aeree che servono ogni giorno tutte le città d'Europa.
Si dismetta allora la vana retorica delle magnifiche sorti e progressive per questo scempio ambientale ed economico insieme, rappresentato dalla TAV. Si operi piuttosto politicamente perché gli stessi fondi siano investiti in un reale, e quanto mai necessario, ammodernamento di una rete ferroviaria e di un parco locomotori e carrozze fatiscente, che è la realtà con cui ogni giorno milioni di imprenditori, professionisti, studenti, lavoratori, turisti fanno i conti: carrozze indecenti, bagni impraticabili, tratte impercorribili, personale impreparato e dunque arrogante, servizi a terra inesistenti, stazioni ferroviarie infrequentabili, linee di collegamento periferiche che - queste sì! - consentirebbero, se efficienti, di alleggerire il traffico su auto, vengono chiuse, servizio merci disorganizzato e inutilizzabile.
Siamo per la modernità. Siamo per l'impresa. Siamo per il turismo. Siamo per la qualità della vita. Siamo per un'Italia di cui tornare ad essere orgogliosi. La TAV non impedirà in nulla di dover assistere il prossimo anno agli stessi deprimenti articoli di stampa su cimici e disservizi da parte delle nostre ferrovie. Si abbia il coraggio di essere, per una volta, popolari, raccogliendo e unendoci all'opposizione alla realizzazione di quel cantiere, inserendo in essa le nostre motivazioni di carattere razionale, tecnico, scientifico, economico, liberale. Mettendo in luce tutta la carica ideologica di chi - in nome di quali poteri da omaggiare? - se ne fa facile propugnatore in un clima di sospetto unanimismo tra i vertici di destra, di sinistra, di centro, con tanto di benedizione quirinalizia.
"Taglio di un nastro...funebre"
Comitato
Interramento di Bari.
Egregio COMITATO INTERCOMUNALE PER
L'INTERRAMENTO DELLE FNM - linea Milano-Asso, vi
inviamo in allegato due frames relativi al
giornale Barisera riguardo ad un comune
problema.L'interramento.
Per la prima volta si comincia a parlare
seriamente ed a alto livello della questione. Un
comune di Bari di centrosinistra,una provincia
di Bari di Centrosinistra ed unaRegione la
Puglia di Centrosinistra lavorando in sinergia
di intenti e raccogliendo le istanze di tante
associazioni hanno iniziato un concreto percorso
per addivenire ad una soluzione radicale del
problema binari.
Io che non sono di Centrosinistra ho apprezzato
e di molto tale svolta .Le aggiungo che il
vecchio sindaco di Bari (Centro destra)Di Cagno
e il presidente della Regione Puglia Fitto
(centrodestra) ci avevano svenduti per interessi
non tanto occulti a RFI ed ai loro insani
progetti di cavalcavia e sottovia e questo mi
aveva profondamento deluso.
Sotto le ho segnato un link ad un sito locale "Modugno.it"
molto seguito anche a livello nazionale e di cui
faccio parte in qualità di redattore.Si tratta
di un mio articolo riguardo il convegno sui
passagi a livello.
http://www.modugno.it/archivio/2005/10/_fattibile_lint.php
Sono convinto che con l'apporto di altre
associazioni e favoriti anche da una svolta
politica in analogia a quanto successo qui in
Puglia anche voi riuscirete a raggiungere
l'obbiettivo prefissato.Non perdete la speranza.
Foto
relative al giornale Barisera
25/05/05 Gli amici del Comitato Interramento di Bari ci inviano un articolo tratto dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 19 Maggio 2005 nel quale si dice che il Comune di Bari presta 23 milioni di euro a due comuni limitrofi per interrare il tratto di ferrovia che deve essere raddoppiato. I 23 milioni di euro erano stati stanziati per realizzare un sottopasso!!!
30/03/05 Inoltriamo il comunicato pervenutoci dall'ex sindaco Ratti che, per protesta contro la politica dell'Assessore Corsaro, politica devastante per il nostro territorio, domani alle ore 11.00 si incatenerà in Regione Lombardia.
Comunicato in formato
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Da tempo è nata una amicizia costruttiva fra il nostro
Comitato e un analogo Comitato nato a Bari, Palese, S.
Spirito, Madonella... contro la
costruzione di cavalcavia e muri di cemento previsti per
la soppressione dei passaggi a livello delle ex-ferrovie
dello Stato.
C'è stato uno scambio di documentazioni e di esperienze
con l'intento di poter fornire un aiuto reciproco.
Il Comitato di Bari ha organizzato una imponente
manifestazione il 13 marzo scorso con l'appoggio di 27
associazioni, manifestazione che ha avuto l'adesione
massiccia di cittadini a sostegno delle più che
legittime richieste:
Dalla Protesta alla Proposta “.La protesta intesa come
parere contrario alla costruzione di muri di cemento e
cavalcavia e la proposta intesa a privilegiare
l’interramento..."
Il sostegno del nostro Comitato è stato pubblicato sui
giornali locali insieme al nostro logo e distribuito in
migliaia di copie.
Il nostro comitato, che ha dato la piena solidarietà e
adesione alla manifestazione, SI AUGURA CHE I
POLITICI E GLI AMMINISTRATORI DEL SUD POSSANO ESSERE
PIU' ILLUMINATI, ATTENTI E SENSIBILI DI QUANTO NON LO
SIANO STATI I NOSTRI DEL NORD attentissimi a curare
la loro immagine, capaci di essere solo espertissimi
presenzialisti in campagna elettorale, ma per niente
sensibili e altrettanto attenti alle esigenze dei
cittadini e del nostro territorio!
Infatti ad un anno dalla consegna in Regione Lombardia
delle circa 15.000 firme raccolte dal nostro Comitato
con la manifestazione dell'INTERRAMENTO DAY, l'argomento
Interramento FNM è rimasto volutamente in un cassetto
assieme alle firme!
Abbiamo perciò voluto sentire il parere di un esperto
della Comunità Europea il quale ci suggerisce di inviare
un esposto documentato al Commissario per l'ambiente e
al Commissario per la Concorrenza della Comunità Europea
e aggiunge che LA REGIONE LOMBARDIA E' LA MENO
SOLLECITA FRA TUTTE SUL PIANO DELLA TUTELA AMBIENTALE,
COME E' EMERSO DAGLI ADDEBITI MOSSI DALLA COMMISSIONE
U.E. AL GOVERNO ITALIANO DELLO SCORSO LUGLIO.
Alleghiamo una delle foto inviateci dagli amici di
Bari sulla manifestazione.
Alleghiamo alcune indicazioni dell'esperto della
Comunità Europea consultato dal nostro Comitato:
"Se ho ben compreso, i tratti essenziali della
situazione
sono i seguenti:
a) esiste (o è esistita) una società a capitale misto
che ha
acquisito concrete informazioni sulla possibilità di
interramento della tratta ferroviaria MILANO-ASSO;
b) si è reperito un soggetto, dotato di conoscenze
tecnico-scientifiche e di capitali tali da realizzare
l'interramento contro la concessione della gestione
della
ferrovia;
c) la tratta ferroviaria è attualmente gestita dalla
FERROVIE NORD, che è di proprietà della Regione
LOMBARDIA,
che ne sarebbe anche il controllore;
d) la gestione della tratta da parte di altra società
viene
a collidere con gli interessi della FERROVIE NORD e
della
Regione LOMBARDIA, soprattutto tenuto conto del fatto
che
la concorrente è norvegese, e quindi sottratta a
controlli e ingerenze della Regione LOMBARDIA;
e) la Regione LOMBARDIA, pur sollecitata in tal senso,
ha
sempre ostentato la più totale ripulsa, sotto specie di
indifferenza, ad una iniziativa siffatta;
f) la tratta ferroviaria, allo stato attuale di
armamento in
superficie, genera ovviamente una immissione rumorosa,
che
sarebbe eliminata dall'interramento.
Se questi sono i tratti caratteristici essenziali,
allora è
perfettamente possibile e lecito un esposto documentato
ed
articolato formato da semplici cittadini, o da loro
associazioni, da inviare al Commissario per la
Concorrenza
ed al Commissario per l'Ambiente presso la Commissione
Europea a Bruxelles, dal momento che si possono
evidenziare
sia un comportamento anticoncorrenziale sia un
comportamento
di indifferenza alla tutela dell'ambiente da parte delle
Regione LOMBARDIA. La quale, peraltro, è la meno
sollecita
fra tutte sul piano della tutela ambientale, come è
emerso
dagli addebiti mossi dalla Commissione U.E. al governo
italiano nello scorso luglio.
Questo è il suggerimento che mi pare perfettamente
conforme
alle norme del Trattato C.E., e della futura (e
speriamo:
imminente) Costituzione Europea.

23/11/2009 Su segnalazione di alcuni sostenitori del nostro comitato interramento, informiamo che per la trasformazione della Milano-Meda in Pedemontana ci saranno gravi rischi a causa della presenza della Diossina, un argomento volutamente per ora passato in secondo piano...
Il progetto della PEDEMONTANA prevede la trasformazione di parte del tracciato della attuale superstrada Milano-Meda in una autostrada a sei corsie INTERRATA IN TRINCEA COPERTA, non in galleria-tunnel.
PER REALIZZARE TALE
PROGETTO SI DOVRANNO RIMUOVERE IN SUPERFICIE CHILOMETRI
DI TERRENO ANCORA CONTAMINATO DALLA DIOSSINA (quella
della zona B)

Non sembra sia ancora stato realizzato un computo economico (probabilmente altissimo) dei costi di tale bonifica, nè che sia stato presentato un dettagliato progetto sugli interventi e sulla definitiva destinazione dei terreni inquinati asportati.
Quali garanzie avranno i cittadini visto che come sempre IL CONTROLLATO E' IL CONTROLLORE E CHE GLI INTERESSI IN GIOCO SONO BEN ALTRI, NON CERTO LA TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI!
Con quali soldi si potrà fare una seria bonifica visto che non c'è più la Givaudan a pagare?
Tutti già pensano solo ai lauti incassi dei caselli di Meda e Lentate (unici ingressi, gli altri verranno sbarrati per sempre) infatti lo scopo della deviazione della Pedemontana sulla Milano-Meda è proprio quello di far pagare a noi i costi per la realizzazione di tale autostrada ... Se i costi aumentano aumenteranno anche i pedaggi! La bonifica, se si farà e in quale modo, la pagheremo ancora noi?
Perchè i sindaci e i politici locali tacciono?
I cittadini di Cesano, Seveso e Meda non possono assolutamente accettare tale progetto altamente rischioso per la salute di migliaia di cittadini che già hanno pagato e stanno pagando le gravi conseguenze del disastro ecologico di Seveso. Si trovino soluzioni alternative: la Pedemontana può essere realizzata in galleria-tunnel, oppure dovrà essere modificato il tracciato!!!
Alleghiamo in calce i dati relativi al monitoraggio del Centro Ricerche di Ispra consegnato nel 2000 in cui si trova:
...nelle zone A - B ed R in strati intermedi e in strati più profondi (0-7 cm, 7-15 cm e 15-30 cm) la diossina si presenta a maggiori concentrazioni.
...sono state ripetute le analisi del suolo con apparecchi di misurazione innovativi, che hanno permesso di ottenere risultati estremamente precisi evidenziando una residua contaminazione di TCDD superiore ai valori recentemente stabiliti dal Decreto Ronchi del 25 ottobre 1999 (I-TEQ superiore a 10 pg/g).
Inoltre al sito Fondazione Lombardia per l'Ambiente troviamo:
...I dati disponibili per la zona B mostrano il quasi uniforme superamento del valore limite di 10 ngI-TEQ (kgSS)-1 e lo sporadico superamento del valore limite 100 ngI-TEQ (kgSS)-1. A norma di legge la zona B è un sito inquinato (con riferimento alle destinazioni d’uso sia verde pubblico, verde privato e residenziale che commerciale ed industriale)...
Perché l’analisi di rischio?
Dal momento che le più recenti indagini effettuate
sull’area di Seveso hanno mostrato che, seppur negli
strati superficiali del suolo, la concentrazione di
diossina equivalente è nella maggior parte dei punti
della zona B superiore al limite di 10 ngI-TEQ (kgSS)-1,
si deve concludere che tali aree devono essere
classificate quali “siti inquinati” ai fini del
D.M. 471/1999...
...Tali valori di concentrazione residui sono determinati in base ad una metodologia di analisi di rischio riconosciuta a livello internazionale.
Elaborazioni preliminari sui dati
disponibili
La prima elaborazione preliminare condotta dalla
Fondazione Lombardia per l’Ambiente su indicazione del
Comitato Scientifico ha riguardato la georeferenziazione
della popolazione residente nella zona B con riferimento
ai comuni di Seveso, Cesano Maderno e Desio. Ciò ha
avuto lo scopo di correlare le concentrazioni di
diossine rilevate in funzione della densità abitativa.
L’area maggiormente estesa e con maggiore densità
abitativa è associabile al comune di Cesano Maderno,
mentre l’area con le maggiori concentrazioni di diossine
è associabile al comune di Seveso. Il rapporto TCDD/I-TEQ
è in media sempre superiore a 0,85, confermando il
fondamentale ruolo ancora svolto dalla 2,3,7,8-TCDD
propria dell’incidente di Seveso rispetto alle altre
diossine di fonte differente.
Le ricerche della
fla sul territorio di Seveso nel periodo 1994-2000
La Fondazione Lombardia per l’Ambiente annovera tra i
propri specifici impegni statutari il monitoraggio del
territorio di Seveso e di quelle zone che furono
interessate dall’incidente del 1976 agli impianti dell’ICMESA.
Essa ha pertanto finanziato, fin dalla sua costituzione,
specifiche ricerche sullo stato della contaminazione
ambientale residua dell’area di Seveso, nonché attività
di ricerca attinenti gli effetti dell’esposizione alla
diossina sugli ecosistemi e sull’uomo.
lire 143 milioni
Responsabile del progetto
dr. Gunther Umlauf (Centro Comune di Ricerca di Ispra)
Collaborazione con altri Enti:
Agenzia Regionale delle Foreste
Responsabile scientifico per la fla
La nuova ricerca, in realtà un proseguimento maggiormente mirato di alcuni temi delle precedenti ricerche, ha avuto durata annuale, è stata avviata nell’aprile 1999 e si è conclusa nell’aprile di quest’anno.
aprile 1999: inizio ricerca
febbraio 2000: consegna relazione intermedia
maggio 2000: consegna relazione finale
Valutazione della presenza di TCDD residua nel suolo della ex zone A, B ed R mediante l’analisi di campioni prelevati in superficie, in strati intermedi e in strati più profondi (0-7 cm, 7-15 cm e 15-30 cm), nei quali la diossina si presenta a maggiori concentrazioni.
Secondo obiettivo, la valutazione del possibile rischio correlato all’assunzione di vegetali coltivati nell’area interessata
L’analisi del suolo nel territorio di
Seveso è stata sviluppata sulla base dei risultati
acquisiti negli anni passati. E’ stato dimostrato che
policlorodiossine e policlorofurani (PCDD/F) non sono
soggetti a mobilità e di conseguenza confermano il fatto
che non si è riscontrata la presenza di diossine sotto i
30 cm di profondità dalla superficie. Sono tuttavia in
corso ulteriori analisi per convalidare questa ipotesi e
per valutare l’influenza delle diossine sulla salute
dell’uomo. Infatti, poiché questi composti raggiungono
la catena alimentare, è necessario sapere, in caso siano
riscontrate diossine, se l’area contaminata è coltivata.
In aree non coltivate la TCDD può raggiungere l’uomo per
vie più dirette, a conferma che le analisi condotte
sullo strato superficiale del terreno sono di
significativa importanza.
Nei mesi di giugno e luglio ’99 si è svolto il
campionamento di suolo e vegetali. La scelta dei siti è
stata condizionata dalla presenza di orti in cui fossero
reperibili cucurbitacee (zucchine) o vegetali simili. Le
priorità per la scelta sono state le seguenti: conferma
dei risultati delle campagne precedenti nei punti a più
alta concentrazione; campionamento in siti non ancora
controllati; selezione di aree adatte a un prelievo tra
30 e 50 cm di profondità ossia siti con alte
concentrazioni non coltivati.
Nella zona A i campioni sono stati raccolti nelle
vicinanze della vasca all’interno del Bosco delle Querce
(collina di Seveso)e della vasca nella zona nord del
Bosco (collina di Meda).
In totale sono stati prelevati 74 campioni di suolo (20
in zona A e 54 in zona B), 23 campioni di vegetali in
zona B. Negli ultimi mesi della ricerca (febbraio-marzo
2000) sono state ripetute le analisi del suolo
con apparecchi di misurazione innovativi, che hanno
permesso di ottenere risultati estremamente precisi
evidenziando una residua contaminazione di TCDD
superiore ai valori recentemente stabiliti dal Decreto
Ronchi del 25 ottobre 1999 (I-TEQ superiore a 10 pg/g).
3/03/2005 Riceviamo
dal Coordinamento Cittadini contro il Centro Commerciale
questo volantino-appello con la richiesta di
divulgazione.
Portavoce Fabrizio Malgrati (già Sindaco di Meda per molti
anni ).
________________________________________________________________________________________________
APPELLO AI COMMERCIANTI
Questa lettera è diretta ai commercianti di Meda che,
oltre ad essere colpiti come cittadini, nella loro veste di
operatori economici saranno anche le prime immediate vittime
del "Centro Commerciale" che l'attuale
Amministrazione Comunale intende fare realizzare sull'area
ex Medaspan.
Alle ultime elezioni la maggioranza dei cittadini ha dato
fiducia all'attuale Sindaco sulla base di un preciso
programma che - tra l'altro - escludeva categoricamente
la realizzazione del Centro Commerciale. Ora, con un
capovolgimento ingiustificato degli impegni liberamente
assunti, il Sindaco e la Sua Giunta sono intenzionati a
fare realizzare il Centro Commerciale sull'area ex Medaspan.
E a nulla vale l'accorgimento di mutarne il nome da
"Centro Commerciale" in "Centro Polifunzionale", così
come non cambia il lavoro dello spazzino chiamandolo
"operatore ecologico".
La natura di quanto si vuole costruire è rimasta
identica e la possibile presenza di sale cinematografiche o
di pseudo-spazi per la cultura non è che un pietoso
stratagemma per cercare di mascherare il cambio di
programma.
Lo spazio destinato alle iniziative culturali deve
restare in centro città e la sala dell'ex cinematografo
pare la sistemazione più adeguata. Altri spazi in periferia
possono essere ricavati nell'ex mulino abbandonato
(biblioteca, emeroteca, museo, ecc.).
Meda ha già cinque supermercati e non sente affatto il
bisogno di un Centro Commerciale, dove non potranno
certo trovare ospitalità attività commerciali locali, ma
solo aziende proiettate per tali strutture commerciali, come
si può constatare nei vari Centri Commerciali esistenti nei
dintorni.
Il commercio di Meda non trarrà certo giovamento ed
anzi troverà proprio definitiva morte; il centro
cittadino, già deserto, sarà ancora più abbandonato
ed i cittadini non trarranno alcun vantaggio.
Da queste brevi considerazioni (che verranno sviluppate in
debita sede), deriva la necessità come operatori, ma
prima ancora come cittadini, di opporsi a questa
iniziativa, contestando all'amministrazione attuale
questa volontà contraria all'interesse della comunità.
E se l'Amministrazione non intendesse revocare la sua
decisione, come cittadini ed elettori, dobbiamo
mobilitarci.
L'opposizione al Centro Commerciale non significa certo
opposizione preventiva ad un ragionevole utilizzo dell'area
ex Medaspan, che deve conservare la sua destinazione
originaria, ancorchè – come pare - ci siano state promesse
anche a livelli regionali.
Tutto non potrà passare sulla pelle dei cittadini,
che devono opporsi a tale programma, così come sono i
cittadini che devono verificare la compatibilità dei loro
interessi con la pretesa "autostradalizzazione" della
Milano- Meda e attivarsi in tutte le sedi perchè la Ferrovia
Nord sia interrata.
I commercianti per primi (ma rivolgiamo lo stesso appello
agli imprenditori, ai professionisti, ai comuni cittadini)
devono rivolgere un pressante appello all'Amministrazione
per richiamarla al rispetto del programma sul punto "Centro
Commerciale" e devono concorrere alla raccolta di firme
da parte dei cittadini.
Meda, 1 Marzo 2005
COORDINAMENTO CITTADINI CONTRO IL CENTRO COMMERCIALE
Portavoce Fabrizio Malgrati
lunedì
28 febbraio 2005 21.45
Dopo la "bufera di polemiche" provocate dal consiglio
comunale di Meda con la criticatissima manovra "blitz" che
ha scandalizzato l'opinione pubblica, manovra che
intende portare l'Amministrazione alla realizzazione del
tanto contestato Centro Commerciale sull'area ex Medaspan,
ed in seguito ad un nostro comunicato che alcuni giornali
locali si son guardati bene dal pubblicare, pubblicando
invece la sola risposta da parte della Amministrazione
Comunale di Meda che accusa il nostro Comitato di fare un
vero "risotto", il nostro Comitato ribatte che "IL
RISOTTO E' PROPRIO STATO PREPARATO DALLA ATTUALE
AMMINISTRAZIONE, UN RISOTTO CHE SA' DI BRUCIATO E CHE SI
INTENDE SERVIRE SCOTTO ED INDIGESTO DOPO LE ELEZIONI
REGIONALI!"
Infatti su tutti i giornali il consigliere comunale Bonacina,
al centro delle polemiche, va ripetendo:
"...mentre mi dichiaro ancora contrario alla grande
distribuzione ribadisco che proprio quarant'ottore prima del
consiglio ho spiegato ai vertici dell'Unione (Commercianti)
che quanto si andava a deliberare non era l'approvazione al
centro polifunzionale! Anzi, avrei piacere ad avere i
commercianti seduti in prima fila durante il consiglio
comunale per verificare di persona le mie intenzioni, che
sono assolutamente libere da qualsiasi imposizione
politica!"
Contemporaneamente esponenti della stessa amministrazione
comunale confermano l'obiettivo di realizzare il Centro
Commerciale con la Tangenzialina sconfessando di fatto
l'operato e le parole del consigliere Bonacina.
La Giunta Asnaghi infatti sulle stesse pagine proclama: "...la
convenienza per Meda di creare un collegamento viario a sud
della città, in fregio alle Ferrovie dello Stato che supera
anche la barriera delle Ferrovie Nord Milano,
CONVENZIONANDO COL PROPRIETARIO LA REALIZZAZIONE DI UN
CENTRO POLIFUNZIONALE (LUDICO E COMMERCIALE) SULL'AREA EX
MEDASPAN." (cioè Centro Commerciale).
Gli stessi giornali affermano che il progetto per la
realizzazione del Centro Commerciale è pronto in tutti i
dettagli, i nulla-osta e i permessi extracomunali sono già
tutti disponibili, il tutto verrà approvato dopo le elezioni
regionali indipendentemente da ciò che pensano i cittadini.
Su invito di moltissimi sostenitori del Comitato
Intercomunale per l'Interramento delle FNM, e di
commercianti e cittadini,
IL COMITATO CHIEDE ai Consiglieri di maggioranza del
Consiglio Comunale di Meda Ing. Daniele Asnaghi e ad Antonio
Bonacina, da anni impegnati nel nostro comitato e votati
dalla gente di Meda quali "sentinelle" e "garanti" della
difesa del nostro territorio ... (già in campagna elettorale
si intuivano forti pressioni e manovre da parte dei "vecchi
professionisti" della politica di Meda):
Di fare un'attenta analisi critica sulla loro appartenenza
alla attuale maggioranza in Consiglio Comunale, mettendola
seriamente in discussione, e di ricordare la loro promessa:
togliere il sostegno alla maggioranza nel caso si fosse
portato avanti la realizzazione di un sovrappasso (vedi
tangenzialina).
Di non lasciare assolutamente che passi il Centro
Commerciale e la tangenzialina (la quale comprometterebbe
l'interramento del nostro tratto per sempre con conseguenze
devastanti per il nostro paese). Occorre constatare che
l'attuale Amministrazione Comunale di Meda, con la
complicità di parte dell'opposizione, intende "svendere"
Meda senza tenere in minima considerazione le promesse fatte
in campagna elettorale.
Chiede loro di pretendere l'interramento almeno per il
tratto Seveso-Meda-Cabiate-Mariano, non si è visto in questi
anni alcun passo in avanti in questa direzione! Nemmeno la
richiesta alle FNM per l'utilizzo di meccanismi che
velocizzino e abbrevino i tempi di chiusura dei passaggi a
livello come a Como. (Lo spostamento del passaggio a livello
in Via Trieste è chiaramente in funzione di un futuro
cavalcavia).
E' più che evidente che con la realizzazione del Centro
Commerciale e della "tangenzialina" si intende appoggiare il
progetto della Regione Lombardia e delle FNM di chiudere
definitivamente i passaggi a livello per sempre con pareti
di cemento anche a Meda così come succederà presto dalla
Bovisa fino a Seveso secondo il progetto del 1992 della
Regione Lombardia (e come è successo per Via Marco Polo).
Visti i numerosi devastanti progetti sul nostro territorio,
è palese che la Brianza è "presente in Regione" solo sui
manifesti e sugli striscioni della campagna elettorale!
SCENEGGIATURA RISPETTATA PER FAR PASSARE IL CENTRO COMMERCIALE
01
febbraio 2005
LA LOMBARDIA URLA BASTA AI TRENI LUMACA: Pendolari
non mollate!
28
gennaio 2004
Gli amici del Comitato di Palazzolo Milanese ci informano
che dalle ore 7 di questa mattina (28 gennaio) è in atto
una forte protesta da parte dei pendolari della linea
Milano-Asso con un blocco dei binari in entrambe le
direzioni presso la stazione di Palazzolo.
Ci comunicano che anche la Milano-Meda è bloccata a causa del numero di pendolari che, non potendo utilizzare le FNM, hanno utilizzato l'auto per recarsi al lavoro...
18 gennaio 2004
In
questi giorni presso il comitato giungono proteste di diverso
genere:
Gaetano CARRO Seveso 13/01/05
Frontista F.N.M.
S E V E S O
Egregio Prof. Alberto CEPPI
Comitato Interramento F.N.M. M E D A
OGGETTO: Passaggi a livello quasi sempre chiusi.
Egregio Professore,
a Seveso, e fors’anche a Meda, si ha la sensazione che, da quando il sindaco Galbiati e l’assessore Marzorati hanno barattato i loro princìpi con la Regione Lombardia e con la società F.N.M., rinunciando all’interramento della ferrovia e perorando il sottopasso da via Montello a via Sanzio, ai capistazione di Seveso, e fors’anche a quelli di Meda, sia stata data la parola d’ordine: “TENERE LE SBARRE DEI PASSAGGI A LIVELLO ABBASSATE ANCHE QUANDO NON E’ NECESSARIO FINO AD ESASPERARE I CITTADINI!!!”. Perché? Per giustificare il sottopasso.
Con l’ultima mia lettera la informai che avevo scritto ai funzionari delle F.N.M. per far presente la situazione di disagio scaturente dai treni in manovra in pieno centro abitato e dall’uso dei segnali acustici che alcuni macchinisti fanno come se si trovassero in piena tundra, savana o pampa. Se si tien conto che le ferrovie hanno una sede propria e ai passaggi a livello ci sono le sbarre, mi vien da pensare che i macchinisti si divertano come si è divertito la sera dell’11 gennaio 2005 quello che alle ore 23 circa, in parco manovra a Seveso, ha sparato i suoi decibel col suo TAF, svegliandomi. Una vera rottura di timpani! Stamane, invece, alle 7,36 (ora televideo RAI) al passaggio di un treno forse con lo scartamento più largo, gli edifici tremavano e si sentiva lo stridore delle ruote sulle (o all’interno) delle rotaie. Anche qui una vera tortura!
Su “IL GIORNO” di mercoledì 5 gennaio 2005, in prima pagina si legge: “MARONI AL CAPEZZALE DELLA BRIANZA”. Poi, leggendo l’articolo, si scopre che a tentar la terapia della Brianza moribonda sono proprio coloro che, escluso il ministro Maroni, hanno portato, e stanno portando, la locomotiva d’Italia a farla diventare la EX locomotiva d’Italia. L’erigendo “MURO DI BERLINO” insegna.
Giorni fa circolava un volantino che riportava su di una facciata l’organigramma delle F.N.M. (15 SOCIETA’) e sull’altra una mucca-piovrra con 15 capezzoli-tentacoli. Un capezzolo-tentacolo per ogni società. Forse l’espressione è un po’ forte, ma mi sono chiesto: “Ogni Società ha un presidente; ogni presidente ha un vice presidente; ogni società un un consiglio di amministrazione, revisori dei conti, sindaci e sindachesse. Quanto castano tutte queste “strutture”? Ora capisco perché le F.N.M. e la Regione dicono che non ci sono soldi per interrare la ferrovia e raccontano balle sul costo dell’interramento per sottrarsi a questa “incombenza”, che nasce dalla necessità di non far morire la nostra amata e laboriosa BRIANZA, la quale ha sempre dato molto e mai nulla ha avuto, perché è stata sempre considerata terra di conquista da parecchi politicanti, che fra non molto ci inonderanno di richieste di voti, presentandosi come portatori di chissà quali nobili princìpi. Dobbiamo crederci? Est modus in rebus!
La saluto cordialmente.
Gaetano CARRO
"Terra,
sottoterra e cielo" Film d’autore premiato a Milano al festival
Filmmaker 2204 per la sezione "PAESAGGI UMANI"
Proiezioni presso "SPAZIO OBERDAN"
Viale Vittorio Veneto 2 (MM1 Porta Venezia).
Ingresso libero
La prossima proiezione del film è prevista per Sabato 20 novembre
alle ore 14.30.
Un giovane regista romano, Giacomo
Giubilini, trova su internet i comunicati di un comitato in Brianza, il
Comitato per l’interramento delle FNM: cittadini che chiedono di
interrare la ferrovia.
Giubilini viene a Milano, verifica di persona la situazione salendo sui
treni delle Ferrovie Nord, scrive una sceneggiatura, la presenta ad un
concorso ed è premiato.
Il premio consiste nella possibilità di avere un finanziamento per
trasformare la sceneggiatura in un film...
Così è nato "Terra, sottoterra e cielo" presentato e premiato allo
Spazio Oberdan in questi giorni al festival Filmmaker, per il concorso
internazionale su "Lavoro e temi sociali".
Da "Filmmaker 15":
"TERRA, SOTTOTERRA E CIELO
Interramento, è questa la parola chiave del documentario. Il lavoro
racconta, attraverso la travagliata vicenda della modernizzazione della
ferrovia Milano-Asso e del progetto di trasformarla in una sorta di
metrò extraurbano, le storie di alcuni personaggi che abitano questa
parte della Brianza, sospesa tra crisi dell’industria tradizionale e
problemi della globalizzazione.
Dalle testimonianze dell’industriale Paolo Barzaghi, di Alberto Ceppi,
il presidente del Comitato intercomunale per l’interramento e degli
altri protagonisti del film, esce con forza il pragmatismo dei brianzoli,
che anche quando sognano una grande opera non rinunciano ad avanzare
progetti dettagliati e puntuali piani di fattibilità. E l’architetto
Fernando de Simone, che lavora insieme ai norvegesi della Norconsult,
potrebbe iniziare i lavori di interramento anche domani.
DICHIARAZIONE DELL’AUTORE
L’Italia che non cambia e decade è il tema assente nella nostra
cinematografia contemporanea, che preferisce i drammi esistenziali alle
utopie del quotidiano, le passioni grandi e piccine a quelle medie, la
commedia rassicurante alla cruda commedia umana del reale. Guardare in
maniera disincantata una microstoria di decadenza infrastrutturale e
leggerla alla luce di un verbo, interrare, e della comicità implicita in
questa situazione, significa per me cercare immagini e volti senza
pretendere di giungere ad una verità. Raccontare come scelta di
curiosità e passione e non come scelta di comunicazione. Anche perchè un
Paese in cui tutti comunicano è un Paese in cui nessuno ascolta i
racconti altrui.
NOTE BIOGRAFICHE
Giacomo Giubilini è nato a Roma nel 1972. Laureato in Filosofia del
linguaggio, ha ideato e prodotto CD rom interattivi e curato contenuti e
prodotti multimediali. Da 4 anni consulente di Rai Cinema per lo
sviluppo degli script, ha fondato la società Eos che si occupa di
lettura e selezione delle sceneggiature per la Rai e altre case di
produzione. Insieme a Emiliano Morreale coordina la testata di critica
cinematografica on line www.cinemi.it
TERRA, SOTTOTERRA E CIELO
Regia: Giacomo Giubilini
Fotografia: Silvia Falanga
Operatore: Silvia Falanga
Montaggio: Francesco di Giorgio
Direttore di produzione: Alessandra Lentini
Produzione: Eos snc
Intervistati: Paolo Barzaghi, Alberto Ceppi, Fernando de Simone, Carlo
Piana, Gianfranco Ratti, Maria Sinico, Carla Vaghi
Contatti:
Filmmaker - Via Aosta 2/c - 20155 Milano - tel 02 3313411 - fax 02
341193
Eos - Via Angelo Brunetti, 42 - 00186 Roma (Italia) - tel. 06 3213391
martedì 2 novembre 2004 19.15
Sabato 16 ottobre alle ore 16, Radio Radicale
ha dedicato al problema dell'interramento delle Ferrovie Nord Milano un
ampio servizio con una intervista di oltre 30 minuti a:
1 settembre 2004
Lettera aperta del presidente Prof. Alberto Ceppi
Indirizzata a tutti i cittadini che ancora tengono e credono al nostro territorio e ai quali si chiede di leggere e divulgare.
"Un muro di Berlino avanza in Brianza" non è uno slogan, è la realtà legata alle scelte di chi ci amministra e che intende chiudere per sempre con pareti di cemento tutti i passaggi a livello della Milano-Asso.
Tutta la classe politica (ripeto: tutta la classe politica di destra, sinistra, centro...) "fa quadrato" per difendere e favorire gli interessi legati alle Ferrovie Nord Milano a spese e a danno del futuro del nostro territorio.
Una politica che trasformerà quella che potrebbe essere considerata la "Silicon Valley" del mobile e dell’arredamento in un enorme e degradato quartiere dormitorio a nord di Milano.
Dov’è finita la "voglia di fare bene" per la quale i milanesi e i lombardi erano famosi già all’epoca dei romani?
A Genova si progetta il "Technology Village",
un’operazione all’avanguardia in Europa promossa da un gruppo di industriali
illuminati (Genova Hight Tech S.p.A.) che operano nel campo dell’alta
tecnologia. L’ambizioso progetto verrà realizzato dal famoso architetto
Renzo Piano (genovese) e prevede il recupero della zona degli Erzelli con la
realizzazione di un complesso architettonico armonico, ambientato nel verde,
con una prestigiosa Università strettamente collegata ad una serie di
strutture per insediamenti industriali. Si vuole realizzare a Genova
qualcosa di molto simile all’M.I.T. di Boston nel Massachusetts allo scopo
di creare nuove opportunità, nuovo lavoro...
La stretta integrazione fra ricerca scientifica, innovazione e industria è
considerata un fattore fondamentale di successo così com’è lo è stata stata
per la Silicon Valley in California.
A noi che operiamo nel territorio attraversato dalla Milano-Asso, non
occorre un nuovo progetto, abbiamo già tutto per realizzare la stessa
operazione nel campo del design, del mobile, dell’arredamento, un settore
che grazie alle generazioni che ci hanno preceduto è stato portato a livelli
d’eccellenza:
• Abbiamo sul nostro territorio, ad est e a ovest della Milano-Asso, centinaia di piccole, medie e grandi aziende, ricche di esperienza e creatività, fra cui le più importanti aziende produttrici al mondo in questo settore del "Made in Italy".
• Contemporaneamente il nuovo e prestigioso Politecnico della Bovisa si propone di diventare il più importante polo universitario in Europa per ingegneria, architettura e design, un’opportunità preziosissima per le nostre aziende.
• Occorre solo un "cordone ombelicale" che crei una stretta integrazione fra le due realtà e contemporaneamente liberi la maglia delle vie di comunicazioni interrotte dalla ferrovia e importantissime per l’economia locale: una moderna metropolitana interrata, vero ossigeno per un rilancio urbanistico, produttivo ed economico del nostro territtorio.
Invece la Regione Lombardia ha ben altri progetti: ha da tempo iniziato lo stanziamento di centinaia di miliardi di lire per chiudere per sempre con pareti di cemento tutti i passaggi a livello della Milano/Asso per triplicare e raddoppiare la linea ferroviaria in superficie, per realizzare sporadici cavalcavia e sottopassi a nord o a sud dei paesi attraversati.
I lavori in questa direzione sono già iniziati a Cesano Maderno (e non possono essere interrotti anche se il TAR ha dato ragione ai cittadini) e inizieranno presto ad Affori, a Cormano, a Paderno... a moltissimi cittadini sono già arrivate le lettere per l’esproprio delle loro proprietà con procedura d’urgenza.
Il progetto delle FNM (e della Regione Lombardia che ne è proprietaria al 57%) con la chiusura di tutti i 54 passaggi a livello della Milano-Asso provocherà un degrado ambientale, sociale ed economico irreversibile, si creeranno 108 vie a fondo cieco con conseguente chiusura di centinaia di attività commerciali e la morte dei centri attraversati. Questo progetto è sfacciatamente chiamato dalle FNM e dalla Regione "ammodernamento" in superficie!
Per le FNM e per i nostri politici (di ogni colore) conta solo il business, soprattutto il business del passaggio dei merci che scenderanno dal Gottardo e verranno dirottati anche sulla Milano-Asso per collegarsi al passante, passeranno nei centri abitati ad un costo minimo per le Nord e a spese del nostro futuro! Un territorio densamente popolato, una vera e propria città a nord di Milano, un territorio altamente produttivo e che ha estrema necessità di mobilità sia al suo interno che verso Milano.
Ma si ragiona solamente nell’ottica aziendale delle FNM! Si deve proteggere il monopolio delle Ferrovie Nord e gli enormi interessi a loro legati, le Nord percepiscono dallo Stato circa un miliardo di lire al giorno a fondo perso... offrono un servizio scarso, anzi pessimo!
Il nostro Comitato in questi vent’anni:
• Per informare i cittadini ha prodotto circa duemilacinquecento fra articoli, documenti, convegni, mostre, interviste a radio e Tv... sul lavoro svolto dal nostro Comitato per chiedere l’Interramento della Milano-Asso sono state discusse tre tesi di laurea in Architettura al Politecnico di Milano.
• Ha promosso la nascita di una SPA: la Metro Brianza Milano Nord spa, alla quale hanno aderito anche quasi tutte le Amministrazioni Comunali della linea. Centinaia di cittadini hanno versato un milione di lire a testa. Presidente della Metro Brianza è il Dott. Paolo Barzaghi (già Presidente Nazionale di Federtessile).
• La Metro Brianza ha commissionato un progetto di prefattibilità per la realizzazione della metropolitana dalla Bovisa a Carugo/Arosio a Norconsult, un colosso norvegese che ha già realizzato migliaia di chilometri di gallerie in tutto il mondo.
• Norconsult ha dimostrato con il suo progetto che la metropolitana è fattibile.
Verrebbe realizzata senza interruzione del servizio, in cinque anni, l’area delle stazioni sarebbe a cielo aperto per evitare ai passeggeri un percorso sotterraneo troppo lungo.
Consentirebbe una moderna gestione con treni ogni 5 minuti nelle ore di punta e, secondo studi del Politecnico di Milano, arriverebbe a togliere fino a 40.000 auto al giorno su Milano. Consentirebbe soprattutto di "ricucire" i nostri paesi tagliati in due.
• Norconsult ha anche offerto la sua disponibilità a realizzare l’interramento della linea gratuitamente in cambio della gestione per diversi anni, ma non è mai stata ricevuta in Regione!
• La Metro Brianza Milano Nord spa dispone inoltre di altre due proposte scritte di grossi investitori disponibili a realizzare l’opera da subito anche in collaborazione con le FNM, ma l’Assessore della Regione alle infrastrutture Massimo Corsaro (di A.N.) non intende ricevere il Dott. Barzaghi ed ha dichiarato testualmente: "Finchè ci sarò io l’interramento non si farà mai".
• Con l’INTERRAMENTO DAY (29 febbraio 2004) sono state raccolte in pochi giorni oltre 14.000 firme consegnate ufficialmente in Regione e... messe in un cassetto!
Dobbiamo ricordarci che il nostro territorio prima di tutto è nostro e non delle FNM, è un patrimonio che non è lecito devastare, è di tutti i cittadini, non di un piccolo gruppo di potere che sembra rispondere alle nostre richieste più che legittime con la tipica frase: "me ne frego..."!!!
In nome di chi e di che cosa dobbiamo accettare di diventare più poveri e di farci togliere quello che è rimasto di un primato che ci poneva fra i 4 motori d’Europa?
Abbiamo il dovere di fare il possibile per lasciare alle nostre future generazioni un territorio vivibile e ricco di prospettive e non un territorio degradato: un enorme e degradato quartiere dormitorio a nord di Milano.
Einstein diceva: "E’ pericoloso vivere nel mondo non a causa di chi fa del male, ma a causa di chi guarda... e lascia fare"
• Considerato che la Regione Lombardia non intende sospendere lo stanziamento delle diverse centinaia di miliardi di lire per i lavori in superficie sulla Milano-Asso (utilizzabili da subito per l’interramento) e non intende bloccare la chiusura dei passaggi a livello e la realizzazione dei cavalcavia e dei sottopassi.
• Considerato che la Regione Lombardia non intende realizzare l’interramento.
• Considerato che la Regione Lombardia chiuderà tutti gli ingressi e le uscite della Milano-Meda per trasformarla in Pedemontana, con un aumento esponenziale del traffico e con l’obbligo del pagamento del pedaggio oltre alla possibilità di entrare solo a Cormano, Meda e Cermenate... Di fatto ci tolgono l’unica infrastruttura realizzata oltre trent’anni fa sul nostro territorio!!!
• Considerato che, per sostituire la superstrada, verrà realizzata una strada di arroccamento ad una sola corsia per senso di marcia, con lo scopo dichiarato pubblicamente dai tecnici dell’Assessorato ai Trasporti della Regione, di obbligare i cittadini del nostro territorio, a pagare il pedaggio autostradale per finanziare la Pedemontana.
• Considerati i gravi disagi che dovremo subire per attraversare i nostri paesi.
• Considerato che non intediamo "stare a guardare" mentre distruggono il nostro territorio!
Dopo aver tentato ogni strada democratica per veder rispettati i nostri diritti, rimane solo lo SCIOPERO DEL VOTO per il quale il Comitato intende chiedere ai cittadini di mobilitarsi con una forte protesta collettiva alle prossime elezioni regionali, senza escludere il ricorso ad ulteriori manifestazioni !
Prof. Alberto Ceppi
Presidente
Rendiamo
nota una risentita lettera inviata dal Vicepresidente del Comitato Ing.
Daniele Asnaghi (consigliere di Forza Italia a Meda - Mi) ai Presidenti
Ciampi e Berlusconi.
Lettera inviata
(apre una nuona finestra)
Documento visibile in formato Acrobat Reader
Con un puntuale elenco di argomenti l'Ing. Asnaghi analizza
l'attuale situazione della nostra zona e del suo futuro "blindato": Ferrovie
Nord- Muro di Berlino... Milano-Meda chiusa e a pagamento... ecc.
e aggiunge:
"Riteniamo IMMORALE che un centro di potere composto da un manipolo di
uomini arroganti e senza scrupoli possa tenere in scacco un territorio che
fino a poco tempo fa era considerato uno dei 4 motori d'Europa..."
Naturalmente l'Ing. Asnaghi ha il pieno sostegno di tutto il Comitato.
Volantino
"Impalcatura" delle Ferrovie Nord per la distribuzione dei fondi ricevuti
dallo Stato a fondo perso"
(apre una nuova finestra)
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