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"UNA METROPOLITANA PER LA BRIANZA."
Quella del 21 ottobre 2000 verrà ricordata dal territorio
attraversato dalla linea ferroviaria Milano-Asso come la data in cui viene
presentato uno studio imparziale che dimostra che
l’interramento della linea
può essere realizzato in cinque anni senza interrompere il servizio di
superficie.
Questo studio mette fine a tutte le precedenti dichiarazioni
più o meno autorevoli che affermavano esattamente il contrario
Lo studio di Pre-fattibilità, è stato commissionato alla
società di ingegneria norvegese NORCONSULT dall’ associazione Progetto Brianza
che, grazie al contributo di quasi tutte le amministrazioni interessate, ha così
voluto sgombrare il campo da tutti i malintesi che più o meno ad arte erano nate
sull’argomento.
Nel dettaglio lo studio ha affrontato le due possibili
ipotesi di interramento della linea di superficie:
- Realizzazione di una METRO-POLITANA PURA
- Realizzazione di una
FERROVIA METROPOLITANA INTERRATA
Le differenze tra le due soluzioni vengono esposte
sinteticamente nelle righe seguenti, tuttavia occorre premettere che la
soluzione della Ferrovia Metropolitana è più costosa della Metropolitana pura,
ma permette l’utilizzo delle vetture attualmente in servizio, mentre l’ altra
no.
METROPOLITANA PURA e FERROVIA METROPOLITANA INTERRATA
Per i lavori veranno utilizzate speciali macchine perforatrici (TBM)
che relizzaranno i tunnel. La linea sarà interrata tra Milano-Bovisa e Arosio ,
ed avrà due binari, mentre la sezione fra Arosio e Asso resterà in superficie a
binario singolo e verrà raddoppiata o interrata in trincea solo in alcuni punti.
La linea ferroviaria interrata sarà lunga circa 28,5 km, con
circa 26,7 km di tunnel e 1,8 km di nuove rotaie in superficie. Il tunnel sarà
costruito approssimativamente 30 metri sotto la superficie, ma avrà profondità
minore solo nelle aree delle stazioni limitando quindi al minimo i disagi sia ai
pendolari che ai paesi attraversati.
Dal punto di vista della sicurezza, sono state studiate
soluzioni che garantiscano al massimo l’incolumità dei passeggeri a discapito
dell’economicità dei lavori.
Nel pianificare la dimensione e la posizione delle stazioni è
stata presa in considerazione la previsione del flusso di passeggeri presenti e
futuri. La dimensione delle stazioni è anche di sostanziale importanza per
quanto riguarda i costi. Una stima della futura entità di traffico combinata con
la grandezza delle stazioni ha perciò rappresentato una parte importante dello
studio di fattibilità.
La composizione dei treni esistenti consiste di otto carrozze
per treno ed una lunghezza di circa 200 metri. Per la maggior parte delle
stazioni, la loro lunghezza è inferiore a quella dei treni. Questo è causa di
problemi per i passeggeri che scendono e che salgono sui treni nelle zone in cui
non manca la banchina di attesa, causando grandi disagi per gli anziani, i
disabili e le mamme con passeggini.


Questa situazione è anche il risultato di maggiori periodi di
attesa dei treni alle stazioni, che sostanzialmente aumentano il tempo di
viaggio. L’orario ferroviario si basa sulla grande capacità di contenimento di
ogni treno e su poche partenze per ogni ora. Diverse indagini recenti dimostrano
che i viaggiatori preferiscono partenze più frequenti per avere una maggiore
flessibilità nello stabilire l’orario di partenza del loro viaggio.
Nella tratta fra Bovisa e Arosio sono previste 13 stazioni
metropolitane. Esse saranno interrate ma "scoperte" sia per mantenere le
condizioni delle stazioni attuali per quanto riguarda luce solare ed aria
naturale che per ridurre il loro costo. E’ stato necessario rivedere il
calendario delle partenze dei treni per garantire il trasporto del numero di
passeggeri previsti. Oggi esso è di circa 40-50.000 passeggeri al giorno ma il
progetto è dimensionato per trasportare 80.000 passeggeri al giorno.
Il nuovo orario dei treni prevede ogni ora 4 partenze da
Asso, altre 4 da Arosio e le ultime 4 partenze da Camnago (Seveso).Questo
significa, fra Seveso e Milano Bovisa, 12 partenze/arrivi ogni ora nelle ore di
punta, o un treno ogni 5 minuti con un risparmio di tempo di percorrenza anche
rispetto ai treni diretti di oggi.
Le nuove stazioni avranno la banchina di attesa dei
passeggeri alla stessa altezza del pavimento delle carrozze.
Questo permetterà la discesa dalle carrozze senza fare
gradini per le persone con difficoltà di movimento e di conseguenza fermate dei
treni più brevi alle stazioni. Il tempo di fermata è stimato in circa 30
secondi, mentre oggi è di 60-90 secondi. La velocità massima dei convogli sarà
di 100 km/h fra Milano Bovisa e Arosio, e 80 km/h fra Arosio e Asso.

Le nuove stazioni sono quasi tutti vicine a quelle esistenti,
ossia nel centro urbano dei paesi attraversati. Il loro posizionamento è stato
concordato con le autorità locali, alle quali sono state chieste aree libere da
fabbricati che permettessero di scavare le stazioni a cielo aperto. Ogni comune
sarà coinvolto nel progetto dettagliato di ogni stazione, degli ingressi da
terra e delle zone circostanti. Le stazioni saranno accessibili per tutti i tipi
di utenti. Sono previsti grandi parcheggi per autoveicoli e motocicli e ci sarà
un terminal per gli autobus di linea che trasporteranno i passeggeri da e per le
zone circostanti.
Con l’interramento le barriere fisiche che fanno parte oggi
della linea ferroviaria saranno rimosse, eliminando quindi la perdita di tempo
che gli utenti della strada subiscono per la presenza dei passaggi a livello.
Il sistema proposto significherà un miglioramento
notevolissimo ed immediato rispetto al sistema esistente. Tutte le precedenti
esperienze di progetti simili indicano che questo porterà ad un sostanziale
aumento nel numero dei passeggeri in viaggio verso Milano al mattino e viceversa
alla sera. Attualmente la maggior parte delle possibilità lavorative sono
situate a Milano. Il nuovo progetto darà all’area una migliore accessibilità
viabilistica, stimolando a sua volta un nuovo sviluppo nell’area. Si creeranno
nuove opportunità di lavoro, specialmente nel terziario, anche nelle zone
intermedie favorendo la riduzione dello squilibrio che vediamo oggi tra Milano e
l’hinterland.
Le differenze tra Metropolitana Pura e Ferrovia Interrata
sono, in sintesi le seguenti:
- TRENI: Per la Metropolitana Pura sono a 4 carrozze per una lunghezza
complessiva di 100 metri ed hanno alimentazione elettrica sia a pantografo
superiore che a presa laterale inferiore . Per la Ferrovia Interrata i treni
sono ad 8 carrozze per una lunghezza complessiva di 200 m ed hanno
alimentazione elettrica solo a pantografo superiore

- STAZIONI: Per la Metropolitana Pura sono lunghe 110 metri mentre per la
Ferrovia Interrata 220. La larghezza e la profondità dalla superficie sono per
entrambe rispettivamente a 15 metri e 20 metri

- GALLERIA: La sezione del tunnel per la realizzazione di una Metropolitana
Pura è inferiore a quella della Ferrovia interrata con un consistente amento
dei costi per il secondo caso. Per la soluzione a due tunnel paralleli con un
binario ciascuno il diametro è di 5.60 metri per la Metropolitana Pura e 7.50
metri per la Ferrovia Interrata; per la soluzione ad un tunnel singolo con
doppio binario i diametri sono rispettivamente 8.40 e 10.20 metri.

La figura mostra le sezioni dei Tunnel per Ferrovia Interrata
(IN ALTO) e Metropolitana Pura (IN BASSO)
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